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Politica giovedì 25 febbraio 2021 ore 15:00

Efficientamento e gestione rifiuti, delibere green

Marco Sacchetti, assessore Comune di Arezzo

In Consiglio comunale è passata la proposta di ridurre le emissioni di anidride carbonica e gas serra di almeno il 40% entro il 2030. "Caos" Arera



AREZZO — In Consiglio comunale è passata all'unanimità la proposta avanzata dall'assessore Sacchetti per la sottoscrizione del Patto dei sindaci per il clima e l'energia. Praticamente Ghinelli impegna affinché il Comune di Arezzo riduca di almeno il 40%, entro il 2030, le emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra sul proprio territorio.

Al fine di tradurre tali impegni in azioni concrete, il Comune dovrà basarsi su un Piano d’azione per l’energia sostenibile (Paes) sottoposto a un monitoraggio degli stati di avanzamento. “Il patto dei sindaci è stato lanciato direttamente a livello europeo - ha rilevato Marco Sacchetti - e la Commissione ha individuato nelle comunità locali il contesto in cui è maggiormente utile agire per una riduzione delle emissioni e una diversificazione dei consumi energetici. Tale adesione è in linea con il nostro programma e con gli obiettivi contenuti nel documento unico di programmazione. Sono fiducioso: iniziative pubbliche e private possono convergere verso questo obiettivo. Per quanto riguarda l’edilizia privata confido nell’occasione offerta dal cosiddetto eco-bonus 110% mentre per quanto riguarda il patrimonio pubblico l’amministrazione proseguirà nella riqualificazione delle scuole e nelle iniziative per la riduzione dei rifiuti. Sarà mia cura sarà condividere con il Consiglio Comunale i risultati conseguiti nel corso dei vari step”.

Sacchetti, poi, ha portato all'approvazione un'altra delibera. In questo caso di tratta della gestione dei rifiuti che, come noto, è stata assegnata dall'Ato  a Sei Toscana. Sul tavolo la nuova gestione economico-finanziaria, il cosiddetto metodo Arera, che di fatto porterà ad aumenti costanti della tariffa.

Dopo ampia discussione i gruppi di maggioranza hanno deciso di votare la delibera “obtorto collo” ma anche il loro atto di indirizzo con il quale autorizzano il sindaco in assemblea Ato a richiedere un parere legale per valutare se il nuovo sistema, che incide negativamente sul costo del servizio e sulla tariffa, possa comportare motivi di risoluzione dal contratto in essere o di recesso dallo stesso”.

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