Attualità Giovedì 14 Maggio 2026 ore 17:30
“Insieme per Crescere”: Teatro Petrarca sold out

Riflessione condivisa sulle nuove fragilità dei giovani nell’epoca digitale guidata dagli psicologi Daniela Lucangeli e Giuseppe Lavenia
AREZZO — Grande risposta del pubblico aretino che ha riempito il Teatro Petrarca, per l’evento “Insieme per Crescere. Percorsi di crescita: le nuove fragilità di bambini e adolescenti nell’epoca degli schermi”, promosso da Confartigianato Imprese Arezzo, ANAP e ANCOS. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto dedicato ai cambiamenti che stanno interessando il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza nell’era digitale, con l’obiettivo di rafforzare l’alleanza educativa tra famiglie, nonni, scuola e territorio.
Protagonisti della serata sono stati Daniela Lucangeli, Professore ordinario di Psicologia dello Sviluppo, e Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta esperto di dipendenze tecnologiche e benessere digitale, che hanno accompagnato il pubblico in una riflessione profonda sul rapporto tra tecnologia, emozioni e crescita.
L’evento si è inserito nel più ampio impegno di Confartigianato Persone, che da anni promuove iniziative dedicate al benessere delle famiglie e della comunità, attraverso percorsi di sensibilizzazione e formazione molto partecipati, come la “Scuola per Genitori”.
“Siamo felici di aver ospitato un evento per cui siamo stati scelti da Confartigianato nazionale – ha sottolineato Maurizio Baldi, Presidente di Confartigianato Imprese Arezzo. Viviamo in un’epoca straordinaria, ricca di opportunità, ma anche complessa. Gli strumenti digitali, gli schermi, i social media fanno ormai parte della quotidianità dei più giovani, ma insieme a queste opportunità emergono nuove fragilità, nuovi bisogni, nuove domande. E proprio da qui è nato il senso di questa serata: non dare risposte semplici, ma aprire uno spazio di confronto, di ascolto e di consapevolezza che possa proseguire per le nostre imprese e per tutta la cittadinanza”.
La serata ha confermato l’importanza di creare ad Arezzo spazi di confronto e consapevolezza su temi che coinvolgono famiglie, educatori e istituzioni, rafforzando il senso di comunità e la necessità di un impegno condiviso per accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita. Daniela Lucangeli ha coinvolto il pubblico con una riflessione profonda sulle emozioni e sull’importanza di riscoprire relazioni autentiche, imparando a "guardare" davvero gli altri e i propri figli. “C’è un motto di Lorenzo Milani che sintetizza la visione che voglio condividere: “I care”. Don Milani traduce questa espressione con “mi stai a cuore” e questo rappresenta un fondamento pedagogico ed emotivo dell’educazione. È proprio il passaggio da “io ti curo” a “tu mi stai a cuore”, l'elemento grazie al quale possiamo spostare l’asse educativo verso l’empatia, verso il tu, la responsabilità reciproca e l’accoglienza”.
Riportando molti dati scientifici, Giuseppe Lavenia ha posto l’attenzione sul ruolo fondamentale degli adulti nella crescita delle nuove generazioni. “La sfida non è spegnere i dispositivi, ma riaccendere le relazioni – ha sottolineato Giuseppe Lavenia –. Se è vero che i nostri figli sono ormai, per così dire, "digitalmente modificati" e costantemente iperconnessi, il compito degli adulti è quello di aiutarli a riscoprire desideri, aspirazioni ed emozioni autentiche, facendo comprendere loro che anche momenti di difficoltà, un pianto o la mancanza di qualcosa che porta a una normale frustrazione possono essere affrontati attraverso una relazione reale e presente”.
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