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Cronaca mercoledì 09 novembre 2016 ore 16:30

"L'avevamo denunciato già nel 2014"

Rabbia a 5 Stelle per la notizia dell'indagine sulla gara di Ato Toscana Sud dei rifiuti. "A pagare il prezzo più alto sono sempre i cittadini"



AREZZO — "Avevamo ragione noi, tutto scritto nella denuncia pubblica dei nostri gruppi locali datata 2014, e come sempre sono i cittadini ad aver pagato il prezzo più alto di un sistema di gestione fallimentare, pensato dalla Regione e a quanto pare terreno fertile per attività illecite: 800.000 cittadini tra Siena, Grosseto e Arezzo pagano una Tari tra le più alte d'Italia, benché la raccolta differenziata media sia al 33,56% cioè la meta' dell'obiettivo al 2012". 

È il commento all'indagine sulla gara di Ato Toscana Sud dei rifiuti da parte del gruppo in Regione del Movimento 5 Stelle. 

"Ato Toscana Sud - aggiungono - era il primo ambito sperimentale del modello Pd di gestione dei rifiuti per macro Ato e questi sono i risultati. Il sistema che Rossi - sottolineano - insiste per esportare negli altri due Ato, Centro e Costa, é inefficiente, inefficace e humus di illegalità diffuse. Si fermino". 

I 5 Stelle chiedono uno stop ai Comuni azionisti del gestore della raccolta dei rifiuti e soci, a un tempo, anche degli Ato, il soggetto terzo. "Un cortocircuito inefficiente, al pari del socio privato, da sempre portatore in Toscana di aumenti del costo del servizio e conflitti di interesse pagati dai cittadini - lamentano - Sei Toscana e' oggi al 26,8% di Sta spa, primo socio privato, che ha quote azionarie anche di chi gestisce gli impianti e fa capo a Banca Etruria". 

I 5 stelle hanno pronta la proposta sull'economia circolare che, se approvata dal consiglio regionale, "renderebbe tutto questo solo un passato da dimenticare - assicurano - un passato che, oggi, grazie al Pd è presente e vorrebbero anche futuro, sul quale speriamo le procure continuino comunque ad indagare. Magari, quando governeremo noi avremo così gli strumenti per chiedere istituzionalmente, a chi ha provocato questi danni ai cittadini, l'opportuno risarcimento".


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