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Politica giovedì 29 febbraio 2024 ore 18:22

Viabilità a Ponte Buriano, approvata la variante

Le pratiche del consiglio comunale: ​approvata la variante al piano strutturale e al piano operativo per la definitiva viabilità a Ponte Buriano



AREZZO — Approvata all’unanimità, dopo l’illustrazione dell’assessore Francesca Lucherini, la variante al piano strutturale e al piano operativo per la definitiva viabilità a Ponte Buriano finalizzata all’apposizione del vincolo di esproprio. Il progetto prevede, come noto, un nuovo ponte sull’Arno, per liberare da qualsiasi carico di traffico quello romanico e valorizzarlo a pieno nella sua natura di bene storico-culturale-architettonico, due rotatorie, una prima e una dopo l’attraversamento del fiume, l’adeguamento della viabilità della zona e della S.P. 56. Come specificato dall’ingegnere Paolo Bracciali della Provincia, le opere dovrebbero concludersi nel 2028.

Ritirate alcune pratiche all’ordine del giorno, una dell’assessore Lucherini, una dell’assessore Manneschi e una dell’assessore Merelli. Per Francesco Romizi “siamo di fronte a un problema se non a una vera e propria crisi politica: dopo di che invito il sindaco Alessandro Ghinelli a fare chiarezza sullo stato di salute della maggioranza”. Anche Marco Donati ha ricordato che “i Consigli Comunali sono oramai fuori dalla calendarizzazione programmata. E se la prossima volta chiederemo noi di minoranza di spostare il giorno o l’orario della seduta? Ci verrà data ragione? La crisi nei numeri è oggettiva e ha costretto anche a forzature regolamentari”. 

Per Francesco Lucacci “in merito alla pratica urbanistica dell’assessore Lucherini, registriamo una leggerezza da parte di un collega di Fratelli d’Italia nel partecipare alla discussione di una pratica che lo coinvolgeva personalmente. Ci sembra dunque corretto seguire una corretta procedura. Credo che però sia giusto circoscrivere la questione a questo elemento, senza andare a scomodare crisi politiche o significati maggiori che nascono da valutazioni di parte”. “Vorrei capire fino in fondo - ha sostenuto Alessandro Caneschi - i motivi per cui queste pratiche vengono ritirate, se per valutazioni tecniche o politiche”. 

“I lavori di commissione innanzitutto si sono svolti in modo consono - ha ribadito Simon Pietro Palazzo - registrando peraltro l’astensione del collega di Fratelli d’Italia coinvolto. A dimostrazione che non è necessaria alcuna caccia alle streghe. Ora Ghinelli ha sempre sostenuto le pratiche della Giunta e non ci sono problemi, credo, quando una maggioranza chiede a un assessore di ritirare una delibera, fosse anche per motivi politici”.


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