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Cronaca martedì 22 giugno 2021 ore 21:35

Finisce la relazione e per lei inizia un incubo

Foto archivio

Perseguitata, pedinata, molestata dall'ex. Poi la forza di rivolgersi ai Carabinieri. Lui aveva anche diffuso sue immagini sui social. Arrestato



CASENTINO — La vicenda ha come sfondo il Casentino. Ed è nata al termine della relazione sentimentale tra una donna e un uomo di poco più giovane. Lui non si rassegna alla fine della storia e per lei inizia un dramma fatto di pedinamenti, molestie, minacce, danneggiamenti. Le abitudini della ex si modificano, è costretta ogni volta a cambiare itinerari, ha paura per le persone che le sono vicine.

Si rivolge ai Carabinieri della Compagnia di Bibbiena, al Nucleo Operativo e Radiomobile, organo con giurisdizione su tutta la valle che tratta i casi più delicati di violenza di genere. Viene ascoltata nella “Stanza tutta per sé” presente presso il Comando Compagnia. Spazio – progetto, che ha lo scopo di facilitare le audizioni delle donne vittime di violenza, per un approccio meno traumatico con i “tecnicisimi” delle fasi investigative. L’idea è quella di una accoglienza concreta, reale, in grado di incentivare le denunce ed avvicinare il maggior numero di donne possibile vittime di soprusi.

Garantendo la massima protezione della vittima gli investigatori riescono a documentare effettivamente la pervicacia e la cieca ostinazione dell’ex divenuto persecutore. Si mettono quindi sulle sue tracce quando decide di pedinarla con frequenza giornaliera, lo identificano più volte. 

In breve tempo il materiale investigativo confluisce alla Procura della Repubblica di Arezzo che operando con i Carabinieri, nel quadro della Legge 69/2019 c.d. Codice Rosso, emette un provvedimento cautelare nei confronti dell’indagato. I Carabinieri lo raggiungono alla sua abitazione, lo arrestano e dopo il fotosegnalamento lo collocano agli arresti domiciliari, attivamente vigilato h24.

Per lui anche l’accusa di aver diffuso immagini della donna in maniera illecita sui social network. Rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre la vittima è assistita dall’Arma dei Carabinieri.

"È utile ancora una volta ribadire come sia fondamentale stimolare la fiducia delle vittime di violenza a denunciare subito i propri aguzzini, supportando le stesse in un percorso di consapevolezza su misura, a seconda della storia vissuta e del contesto interessato. Per cui l’invito è quello di rivolgersi con fiducia ai Comandi dell’Arma dei Carabinieri su tutto il territorio nazionale" commenta il Capitano di Bibbiena, Giuseppe Barbato.


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