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Politica giovedì 15 settembre 2022 ore 09:30

Energia, l'Arezzo Hydrogen Valley a San Zeno

Disco verde del consiglio comunale, con 18 voti favorevoli, al Paesc ossia il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima



AREZZO — Il Consiglio Comunale ha approvato con 18 voti favorevoli il Paesc (Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima) a seguito di un’illustrazione in cui è stato sottolineato come i paradigmi abbiano subito nel tempo una rivisitazione: dall’effetto serra e dalle emissioni zero si è passati all’energia come priorità. Ovvero: politiche energetiche che abbinino sostegno all’economia e raggiungimento di obiettivi ambientali.

Nel corso del dibattito i giudizi sono stati positivi da parte dei consiglieri di maggioranza che hanno sottolineato come Arezzo si ponga all’avanguardia, a dispetto della legislazione oscurantista della regione sulle energie rinnovabili, si collochi al centro del dibattito del futuro e lungo il solco di una visione di ambiente pulito e utilizzabile, promuova la sovranità energetica e abbia già raggiunto risultati importanti sulla riduzione delle emissioni. Da parte dell’opposizione è stata sollecitata l’istituzione di una commissione per l’energia e sono state sottolineate le carenze del piano: le azioni mancanti sul centro storico, sul trasporto pubblico, sul tema della smart city, sulla piantumazione degli alberi, sull’educazione alimentare, sull’eolico, sui pannelli fotovoltaici da installare sopra le coperture degli edifici comunali.

L’amministrazione comunale punta sulle comunità energetiche, la risposta più a breve termine in cui il Comune potrà partecipare direttamente, e soprattutto l’Arezzo Hydrogen Valley, l’orizzonte a più medio-lungo termine. Un progetto su cui il lavoro procede da 4 mesi, sulla base di un bando europeo, in vista di un modello territoriale funzionante e che altri possano replicare a livello continentale. L’idrogeno è stato scelto innanzitutto perché vettore energetico pulito, a zero emissioni. Si tratta di una “valle dell’idrogeno” in grado di produrne almeno 500 tonnellate all’anno per imprese e cittadini. E questo accanto ad altre fonti, come il metano, le rinnovabili e la produzione del termovalorizzatore di San Zeno in grado potenzialmente di fornire elettricità per 16.000 famiglie: questo insieme darebbe vita a un mix energetico tale da rendere meno dipendenti dall’aleatorietà delle fluttuazioni periodiche e dal gas proveniente da Stati poco affidabili, alleggerendo al contempo le bollette.

Per l’Arezzo Hydrogen Valley è stata individuata l’area industriale di San Zeno: strategica perché vi sono già ubicati un idrogenodotto, il termovalorizzatore e imprese energivore. Gli utilizzatori delle 500 tonnellate saranno il tessuto economico della zona stessa e le attività di trasporto, senza trascurare il canale dell’utilizzo domestico. Il costo: 16 milioni di euro di cui 8 co-finanziati se il Comune si aggiudicherà il bando europeo. Il Comune è il coordinatore del progetto, 15 i soggetti istituzionali e le aziende coinvolte, una città in Croazia, una in Bulgaria e una regione della Polonia si sono dette disponibili a replicarlo. L’Arezzo Hydrogen Valley consentirà di evitare l’emissione di 3 milioni di tonnellate annue di anidride carbonica.


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