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Cronaca venerdì 13 marzo 2015 ore 12:28

Minorenne stuprata dal fidanzato e dall'amico

I due ragazzi l'hanno anche perseguitata, vessata e minacciata oltre ad estorcerle la paghetta settimanale che i due poi si giocavano ai videopoker



AREZZO — Dopo quasi un anno e mezzo la minorenne ha trovato la forza di confessare tutto alla madre e i suoi due aguzzini sono stati arrestati. La squallida vicenda è accaduta in Valdarno, in provincia di Arezzo.

Il 26 febbraio scorso i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di San Giovanni Valdarno e della stazione di Montevarchi hanno arrestato un 18enne e un minorenne di 17 anni in esecuzione di due distinti ordini di custodia cautelare, emessi dal Gip presso il Tribunale di Arezzo e dal Gip presso il Tribunale per i minorenni di Firenze, per violenza sessuale nei confronti di una ragazza minorenne.

La vicenda risale a circa un anno e mezzo fa: quello che credeva essere il suo fidanzatino si è trasformato presto nel suo aguzzino. Tutto ha inizio sul finire dell'estate di due anni fa, quando la ragazza dopo essersi infatuata di un ragazzo, anch'egli minorenne, aveva instaurato con lui una relazione. 

Il fidanzatino però era sempre accompagnato da un suo amico, anch'egli minorenne all'epoca dei fatti i quali, che fin dalle prime uscite, avevano iniziato a vessarla, costringendola, con continue minacce e umiliazioni, a consegnargli piccole somme di denaro, in pratica la sua paghetta settimanale, che poi spendevano per giocare ai videopoker.

Tutto questo si è protratto per circa un anno, nel quale l'infatuazione della ragazza non le ha quasi permesso di staccarsi dai suoi due aguzzini. Purtroppo, al peggio non c'è mai fine e i due, non contenti di tutto ciò, un pomeriggio dopo averla condotta in un luogo isolato in Valdarno, a turno, l'hanno costretta a subire un rapporto sessuale completo. La ragazza, sconvolta e totalmente succube dei due, per pudore non ha raccontato a nessuno quanto le era successo.

I due ragazzi intanto hanno continuato imperterriti ad estorcere piccole somme di denaro alla giovane, minacciandola che, se avesse raccontato l'accaduto le avrebbero fatto ancora più male. La ragazza, ormai esasperata, ha deciso finalmente di uscire dall'incubo che stava vivendo e ha confessato tutto alla madre, che si è rivolta immediatamente ai carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno.

I militari del nucleo operativo e radiomobile di San Giovanni Valdarno hanno condotto tempestive indagini e, in breve tempo, sono riusciti a raccogliere tutti gli elementi necessari per far luce sulla triste vicenda, informandone la Procura della Repubblica di Arezzo e quella per i minori di Firenze.

Il 19 febbraio scorso il Gip di Arezzo e quello di Firenze, concordando con le risultanze investigative prodotte dai militari dell'Arma, hanno emesso distinti provvedimenti di custodia cautelare nei confronti dei due giovani, uno nel frattempo diventato maggiorenne, per violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo, minacce e atti persecutori.

I due sono stati arrestati: mentre il maggiorenne è stato posto agli arresti domiciliari, il 17enne è stato accompagnato dai carabinieri presso un istituto penale per minorenni.


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