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Politica venerdì 17 aprile 2020 ore 14:37

"Oro e moda, riapriamo subito le aziende aretine"

Stefano Mugnai e Maurizio D'Ettore, parlamentari FI

Attuare i protocolli di sicurezza e tornare ad esportare. L'appello lanciato dai parlamentari di Forza Italia, Maurizio D'Ettore e Stefano Mugnai



AREZZO — Obiettivo far ripartire la macchina produttiva aretina. Su questo anche i parlamentari locali di Forza Italia, Maurizio D'Ettore e Stefano Mugnai, spingono sull'acceleratore.

"Con il grande pasticcio dei codici Ateco - scrivono D'Ettore e Mugnai - ad Arezzo le 1200 imprese dell'oreficeria (primo distretto europeo) e le 800 imprese della Moda sono quasi tutte in lockdown’. Considerando che questi settori, come molti altri dell'impresa ed industria italiana, operano prevalentemente in ambito internazionale - la Provincia di Arezzo e' la seconda in Italia per intensità di export in rapporto alla popolazione - la situazione attuale regala quote di mercato enormi ai competitors stranieri, localizzati in aree dove si continua a lavorare, come ad esempio in Turchia ed altri paesi".

I due parlamentari forzisti evidenziano anche come i destinatari dei prodotti di oreficeria e moda aretini, siano i consumatori stranieri residenti in paesi con economia fertile e pertanto questa "chiusura" rappresenta una doppia beffa per le imprese locali che, comunque, avrebbero mercato.

"Occorre metodo, ragionevolezza, buon senso e sopratutto tempestività, e decisioni chiare anche sul piano dei modelli normativi per la riapertura ed i protocolli operativi, compresa la "app" (europea) che dovrà seguire gli spostamenti delle persone per ricominciare a lavorare".

Proprio sulla sicurezza nei posti di lavori i due parlamentari aretini puntano l'accento proponendo dei protocolli tali da garantire tutti i lavoratori.

"Per le aziende ad alta vocazione internazionale si potrebbe adottare una diversa organizzazione del lavoro, articolata su più turni per evitare sovra affollamenti,  dispositivi di protezione individuali,  igienizzazione frequente dei locali,  termoscanner in ingresso e uscita,  verifiche periodiche sulle linee di produzione,  sostegni pubblici mirati con risorse dedicate per servizi alle imprese". 

Maurizio D'Ettore e Stefano Mugnai concludo la nota invitando il governo a tenere conto dell'importanza dei settori produttivi dell'industria italiana che deve tornare a competere sui mercati.

"Ragioniamo subito su come far ripartire oro, moda ed imprese ad alta vocazione internazionale, non regaliamo il futuro ai nostri competitors".


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