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Attualità martedì 22 settembre 2020 ore 01:25

Regione, Arezzo si conferma città di centrodestra

Susanna Ceccardi ottiene una netta vittoria nel capoluogo. Ridotti al lumicino i 5 Stelle. Flop della Sinistra radicale



AREZZO — Susanna Ceccardi vince ad Arezzo e lo fa in maniera netta con ben 8 punti di distacco da Eugenio Giani.

Sono stati ben 22882 ( il 49,06%) gli aretini che hanno scelto la candidata di Salvini mentre 19564 (il 41,94%) sono le preferenze assegnate al nuovo governatore della Toscana.

In queste regionali Arezzo si conferma città di centrodestra, così come anche gran parte della provincia (escluso il Valdarno e un pezzo del Casentino ndr) che si è dovuta "arrendere" allo strapotere  fiorentino, dove Giani ha fatto "scopa".

Il Pd è il grande vincitore di questa tornata elettorale e anche ad Arezzo si conferma il primo partito della città con il 31,2% di consensi. 

Exploit di Fratelli d'Italia che con il 20,88% supera la Lega al 20,31%. Il partito della Meloni è quindi la prima forza politica del centrodestra in città. Domani (martedì pomeriggio) saranno svelati i risultati delle Comunali e se il dato venisse confermato, come è probabile, allora muteranno molti equilibri in seno alla coalizione e non solo.

Sempre per restare nella stessa area, c'è da segnalare il sussulto di Forza Italia che, data per "spacciata", ha ottenuto un decoroso 6,92%.

Se pochi anni fa con il voto di Arezzo Renzi  "gongolava", questa volta invece è costretto a "rosicare". Italia Viva, insieme ai riformisti di +Europa, ha preso appena 1282 voti, il 3,19%.

Il Movimento 5 Stelle è in caduta libera in tutta Italia e la tornata elettorale è servita per serrare i ranghi dopo il fuggi fuggi degli ultimi mesi. Ciò nonostante Irene Galletti si consola con un 5,72% che, visto l'andamento generale, non è da buttar via.

Pochi "spiccioli" per la sinistra radicale. Il Partito Comunista Italiano, quello di Rizzo e Toscana a Sinistra prendono in città rispettivamente 1,35, 1,34 e lo 0,6%.
La sinistra negli ultimi decenni è stata artefice di scissioni e controscissioni.
In questa tornata elettorale abbiamo assistito allo "scontro" tra due Partiti Comunisti che insieme arrivano, a mala pena, al 2%. Un disastro elettorale che deve far riflettere i "nostalgici" del tempo che fu. 

Infine c'è da segnalare il grande successo personale ottenuto, ancora una volta, da Vincenzo Ceccarelli. L'assessore uscente, o meglio in pectore,  ha ottenuto 3810 voti in città e 14287 in provincia, un plebiscito.  Buono anche il risultato dell'altro "pezzo da novanta" del Pd, Lucia de Robertis, che torna in Regione forte di oltre 7mila consensi presi nell'aretino. A Palazzo Panciatichi sicuri di un seggio anche Gabriele Veneri di Fratelli d'Italia che ha ottenuto 5077 preferenze, di cui quasi 3mila in città e Marco Casucci della Lega con 5183 voti "conquistati" in tutta la provincia.

Per qualcun altro c'è il conto dei resti, ma questa è un'altra storia.

Andrea Duranti
© Riproduzione riservata


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