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Politica lunedì 15 giugno 2020 ore 21:42

"Scelgo Arezzo", la lista civica di Marco Donati

Marco Donati, durante la diretta "zoom" con gli aretini

L'ex parlamentare si candida a sindaco e lo fa attraverso un "crowdfunding" di idee. Innovazione, lavoro, velocità d'azione i primi propositi



AREZZO — Marco Donati decide di correre per la poltrona di sindaco di Arezzo e lo fa da solo, senza "santini". A dispetto del suo recente passato, che lo ha visto prima parlamentare del Pd e poi "seguace" poco considerato da "don" Matteo da Rignano, Donati sveste i panni dai simboli di partito e forma una lista civica.

Marco Donati si presenta come capofila di "Scelgo Arezzo". Un nome che, nelle sue intenzioni, non vuol essere uno slogan ma un vero e proprio programma. Questo è il punto focale della nuova avventura dell'ex parlamentare aretino.

Nel primo incontro con i cittadini, avvenuto nelle nuove piazze del dibattito, ovvero i Social, Donati parla di amore per la città, quel sentimento che, a suo dire, lo ha convinto a rimettersi in gioco. Ma anche di innovazione che ritiene il motore per il futuro e lo sviluppo economico locale. 
Donati accenna anche ad una rivincita e lo fa non riferendosi a quella  personale, anche se la debacle alle ultime politiche ancora brucia, ma guardando a quel riscatto del tessuto produttivo che deve trovare la forza per superare questo momento di difficoltà.

Il candidato di "Scelgo Arezzo" non vuol essere il leader supremo ma cerca spunti, idee, progetti da tutti coloro che desiderano supportare la "causa", che in questo caso è la realizzazione di un vero e proprio programma. Insomma, un po' come avviene per le start up che puntano sul crowdfunding per trovare risorse. 

Poi Donati si fa trasportare dai ricordi e parlando di Saione, il quartiere dove abitava da piccolo e giocava a pallone, lo definisce come simbolo positivo della riqualificazione commerciale e imprenditoriale della città. Una visione, forse, un po' troppo audace in considerazione delle difficoltà che quotidianamente si trovano a vivere gli aretini residenti nella zona.  

Sul Turismo, riconoscendo la buona promozione della città, punta il dito sulla necessità di animare i periodi di fermo e ventila l'idea di poter rivedere la tassa di soggiorno. 

Donati ribadisce anche l'importanza dei trasporti e dei collegamenti ferroviari, vuol dimezzare i tempi della burocrazia ed è intenzionato anche a riproporre le circoscrizioni, magari in una veste più innovativa.

Insomma, buoni propositi e tante idee ancora da affinare e mettere a fuoco e per le quali Donati chiede il supporto ed il "consiglio" dei simpatizzanti.
Si amplia così il ventaglio dei pretendenti alla poltrona di Palazzo Cavallo che, al  momento, sono almeno cinque.
La discesa in campo dell'ex parlamentare fa gongolare Ghinelli, che è riuscito a compattare  il centrodestra, mentre è lecito pensare che Ralli, candidato del Pd, non sia troppo contento. Nonostante il nome o la "ragione" civica della lista, Donati andrà a pescare proprio nell'area di centrosinistra che, ancora una volta, si trova a dover fare i conti proprio con se stessa.

Andrea Duranti
© Riproduzione riservata


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