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Elezioni 2020 sabato 29 agosto 2020 ore 17:01

Scuola, "Curiamo Arezzo" bacchetta Ghinelli-Tanti

Maurizio Gatteschi, preside del "Colonna"

Secca replica dei candidati della lista che sostiene Ralli alla proposta lanciata dagli esponenti di "OraGhinelli" sulle aule virtuali e all'aperto



AREZZO — "Sparano fantasie improponibili, parlino prima con chi vive e lavora nella scuola, rispettando i timori e le preoccupazioni di migliaia di famiglie". 

Con questo commento cinque esponenti di Curiamo Arezzo mandano "dietro la lavagna" Ghinelli e Tanti, che ieri avevano lanciato la proposta di destinare ad ogni scuola un parco e di classi virtuali.

Da Maurizio Gatteschi (Preside del Liceo Colonna), a Maria Pia Nannini, storica docente dello Scientifico Redi e dell’università dell’età libera, da Fabio Degl’Innocenti docente al Fossombroni-Buonarroti, Lucrezia Lombardo, docente di filosofia, Salvatore Monaca e Liletta Fornasari ex docenti pure loro, arriva un vero e proprio appello alla serietà e alla concretezza: “La scuola si fa a scuola – dichiarano all’unisono - con tutti i supporti tecnici che l’innovazione didattica oggi richiede e che qualcuno non conosce o disdegna per un concetto obsoleto e de amicisiano della scuola, per fortuna superato.”

I candidati di Curiamo Arezzo giudicano questa uscita di Ghinelli e Tanti come un modo per ottenere un "titolo ad effetto" sugli organi di stampa e invitano l'attuale sindaco ed assessore alla scuola ad avere più rispetto per le famiglie e per tutto il personale impegnato in questa corsa contro il tempo per garantire una riapertura in sicurezza degli Istituti.

“Si vorrebbe ammantare di gloria con una uscita estemporanea non valutata con chi ha responsabilità non solo legali (anche quelle), ma umane, sociali, spesso familiari, la totale assenza dell’amministrazione, per sopperire ai cinque mesi di disinteresse totale a questo tema. I banchi, per chi non lo sa, sono singoli da trent’anni”

Gli esponenti di Curiamo Arezzo, quindi, invitano sindaco e assessore a consultarsi con i presidi e gli insegnanti, che sono presenti nelle loro liste, prima di fare determinate dichiarazioni.


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