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Attualità domenica 13 agosto 2023 ore 12:25

Malattie tromboemboliche, rete toscana per i pazienti

medici

Per i malati che seguono terapie anticoagulanti, decolla una nuova e stretta collaborazione tra specialisti ospedalieri e medici di medicina generale



TOSCANA — Una rete toscana per i pazienti con malattie tromboemboliche e sotto terapia anticoagulante, oltre 116mila nel 2022: prende il via in Toscana una nuova e stretta collaborazione fra specialisti ospedalieri e medici di medicina generale. 

Negli ultimi anni è aumentato vistosamente il numero di persone che hanno ricevuto almeno una prescrizione di anticoagulanti orali: il dato del 2022 rappresenta il 42% in più rispetto a cinque anni prima. Si tratta di pazienti in gran parte over65, per l’81% in terapia a lungo termine. Tra questi uno su tre, il 35%, si è recato sempre l’anno scorso almeno una volta al pronto soccorso: non sempre per situazioni di emergenza ed urgenza. 

Ebbene adesso la Regione, con una delibera presentata dell’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini ed approvata nel corso dell’ultima riunione di giunta, ha deciso di dar vita ad una rete per migliorare la presa in carico e la qualità del percorso di cura dei pazienti che soffrono di malattie tromboemboliche e in terapia anticoagulante orale, in modo da farlo al di fuori dei pronto soccorso ed evitarne così il sovraffollamento.

Sono stati creati gruppi multidisciplinari (si chiamano Gm Tao) formati da almeno tre professionisti per presidio ospedaliero, che gestiranno i pazienti in stretta collaborazione. Una rete strutturata su due livelli: il primo attivo in tutti gli ospedali della Regione Toscana ed il secondo, con ruolo di hub (ovvero centro nevralgico), operativo nelle aziende ospedaliero universitarie. Tutti i punti della rete sono in connessione tra loro tramite un applicativo informatico condiviso.

La delibera individua ruoli, funzioni e compiti, ma anche indicatori di qualità e sicurezza del percorso: “Oltre al miglioramento della qualità assistenziale e la sicurezza dei pazienti - commenta l’assessore al diritto alla salute Bezzini - il progetto messo a punto servirà a garantire standard condivisi ed omogeneità, innovazione ed adeguamento delle risorse tecnologiche, flessibilità e valorizzazione delle competenze professionali degli operatori sanitari coinvolti”.

Le linee guida approvate sono state curate da oltre 30 professionisti delle aziende sanitarie ed ospedaliere toscane con il contributo di Ars, l’agenzia regionale di sanità, recependo l’indirizzo dell’Organismo toscano per il governo clinico già formulato nel 2020. L’azione, che tiene conto dell’organizzazione territoriale già in atto e delle risorse disponibili, costituisce un potenziamento di quanto già avviato tre anni fa.


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