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Attualità domenica 13 novembre 2022 ore 11:50

Turismo, città d'arte e termali spiccano il volo

turisti

Sono le mete più colpite dalla crisi Covid a correre di più adesso nella ripresa turistica. Al top Firenze (+185,4%) e Montecatini Terme (+125,9%)



FIRENZE — Al top ci sono Firenze col +185,4% e Montecatini Terme in Valdinievole col +125,9%, ma anche Lucca e la Piana registrano un'ottima performance col +96,6%: non sono che alcuni dei dati sulla ripresa del turismo in Toscana nei primi 8 mesi del 2022, messi a fuoco dall'Irpet nella sua ultima nota congiunturale dedicata al settore.

Sì perché sono le mete che erano state maggiormente colpite dalla crisi Covid, arretrando di più nel 2020 e nel 2021, a correre di più adesso sul terreno della ripresa. Il recupero di tutto il gap rispetto al 2019 è lontano, ma i numeri parlano di territori che fra Gennaio e Agosto di quest'anno hanno proprio spiccato il volo, anche perché nei mercati extra-europei restano ancora assenti quelli asiatici.

Firenze, Montecatini e Lucca: e poi? "A seguire in termini di crescita nei primi mesi del 2022 - recita la nota dell'Istituto regionale di programmazione economica della Toscana - sono alcune destinazioni collinari limitrofe a Firenze e con un brand internazionale largamente affermato o che dipendono dal turismo fiorentino, il Chianti, l’Empolese Val d’Elsa e Prato, ma anche gli ambiti di Siena e della Val di Chiana senese, Pistoia e montagna pistoiese, il Mugello e la Val d’Orcia". 

In termini incrementali la ripresa è diffusa, e vede indietro i territori rivieraschi e le isole ma solo perché il loro recupero in termini di volume di presenze era già stato estremamente pronunciato nel 2021: Riviera Apuana, Elba, Costa degli Etruschi, i due ambiti della Maremma Nord e Sud, e a seguire Livorno e la Versilia a fine estate 2022 hanno già colmato o quasi il divario rispetto ai livelli pre Covid.

Marciano da mediane, per così dire, i territori delle Terre di Valdelsa e dell’Etruria Volterrana, la Garfagnana, la Val di Chiana aretina e Arezzo e l’Amiata, destinazioni collinari e montane a cui resta ancora da recuperare tra il 20 e il 40% delle presenze sul 2019. 

Ma ci sono anche le ombre, inattese per di più: "In questo quadro, tutto sommato confortante, due destinazioni fanno eccezione", dà conto Irpet nella nota congiunturale che è stata curata da Enrico Conti. Ed eccole: "In primo luogo spicca il mancato rimbalzo nel 2022 dell’ambito Terre di Pisa, che con un misero +2,5% non riesce a ridurre significativamente un gap che è il più elevato di tutti gli ambiti toscani (-37,5%) rispetto al 2019. In secondo luogo il Valdarno, con un risultato anch’esso fortemente insoddisfacente nel 2019 (-4,4%) in termini di presenze. In entrambi i casi, tuttavia, il risultato potrebbe essere influenzato dal tasso di inadempienza delle strutture ricettive rispetto all’obbligo tempestivo di comunicazione".

crescita turistica nei vari ambiti ottimali della Toscana

Fonte: Irpet

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