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Attualità sabato 29 luglio 2023 ore 08:50

Inflazione, sulle vacanze stangata da 3,9 miliardi

passeggeri in aeroporto
Il trasporto aereo traina il caro vacanza

La Toscana è sul podio nazionale del caro ferie dietro a Lazio e Lombardia. Italia peggio di Francia, Grecia e Spagna nell'indagine Demoskopika



ROMA — Stangata da 3,9 miliardi di euro sulle vacanze estive 2023, apparecchiata da un'inflazione che non molla la presa e che si abbatte tra le altre cose su prezzi dei voli, dei pacchetti vacanza e degli alberghi. La Toscana non solo non è da meno, ma sullo scenario nazionale si piazza sul podio del caro ferie, terza dopo Lazio e Lombardia, mentre l'Italia presenta dati di rincaro peggiori rispetto a quelli di Francia, Grecia, Spagna.

Il quadro arriva da una rilevazione firmata dall'istituto Demoskopika: "Una beffa che la crescita dei prezzi riguardi principalmente i voli domestici e i pacchetti vacanza nazionali. Stiamo scontando ripercussioni e conseguenze della frenesia collettiva post-pandemica", commenta il presidente dell'istituto Raffaele Rio.

La Toscana fa parte della rosa dei 5 sistemi turistici regionali su cui l'inflazione ha impattato di più nel segmento delle vacanze, con incremento superiore alla media italiana. I cinque in questione sono Lazio (+9,5%), Lombardia (9,2%), Toscana (9,1%), Molise (9,1%) e Campania (9%) con un rincaro cumulato di 1,6 miliardi di euro, pari aoltre il 40% sulla quota complessiva della spesa turistica imputabile alla crescita dei prezzi.

Prende quota il prezzo dei voli ma non solo

Lo studio Demoskopika ha analizzato l’andamento dei prezzi individuando un paniere turistico di beni e servizi comprendenti alcune voci di spesa della classificazione internazionale Ecoicop (European Classification of Individual Consumption by Purpose): servizi di trasporto, servizi ricreativi e culturali, servizi ricettivi e di ristorazione.

A trainare la crescita dei prezzi trasporto aereo, pacchetti vacanza e alberghi. A Giugno, l’andamento in crescita su base tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo Nic per il settore turistico italiano si deve prevalentemente all’incremento dei prezzi dei servizi di trasporto (+9,8%) con in testa l’impennata di quello aereo che segna un rialzo rispetto a Giugno dello scorso anno pari al 23,5%

A seguire altre voci 'condizionanti' il paniere turistico individuato dai ricercatori di Demoskopika tra cui spiccano per rilevanza i pacchetti vacanza (+17,7%) e i servizi di alloggio (+12,8%) all’interno dei quali risalta il dato degli alberghi con un incremento dei prezzi tendenziali pari al 14,6% a cui si aggiunge, con incrementi più contenuti ma comunque più che significativi, il gruppo di voci riguardanti i servizi di ristorazione (+6,3%), con in testa fast food (8,2%), pizzerie (+6,5%) e gelaterie (+6,2%)

Sono i prezzi dei voli nazionali, infine, con il 28,9% a crescere in modo più sostenuto rispetto ai voli internazionali (+21,9%). Stessa dinamica dei prezzi per i pacchetti vacanza nazionali che con +18,4% presentano un differenziale turistico di +15,8 punti percentuali rispetto ai pacchetti vacanza internazionali (+2,6%).


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