Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 07:00 METEO:AREZZO10°25°  QuiNews.net
Qui News arezzo, Cronaca, Sport, Notizie Locali arezzo
domenica 26 maggio 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Benigni a Papa Francesco: «Andiamo insieme alle prossime elezioni, facciamo il campo largo. Vinciamo subito»

Attualità lunedì 01 aprile 2024 ore 17:40

Sempre meno sportelli bancari, allarme della Cgil

Il trend tra 2022 e 2023 preoccupa: meno agenzie ogni 100mila abitanti e dipendenti in calo. Le Province più colpite sono Pistoia e Massa Carrara



TOSCANA — In un solo anno, dal 2022 al 2023, in Toscana sono andati in fumo 60 sportelli bancari, con una riduzione di quasi il 4% sul territorio regionale.

L'allarme lo lancia la Cgil su dati Bankitalia: la maggior parte degli sportelli che hanno chiuso per sempre sono su Firenze, ma sono in particolare le Province di Pistoia e Massa Carrara ad avere gli andamenti peggiori, con un calo rispettivamente di 8,7% e 7,9%. Anche guardando agli ultimi 15 anni, il trend non cambia, con più di un terzo delle agenzie che hanno chiuso al pubblico, con una riduzione del 33,4%.

Una diminuzione dei servizi che, come riportato da Cgil, si riverbera anche sulla capillarità degli sportelli: seppur rispetto alla media nazionale la situazione locale risulti migliore, con 41 sportelli ogni 100mila abitanti contro 34, il dettaglio per singola Provincia conferma le difficoltà a Massa (-7,5%), Pistoia (-8,3%) o Arezzo (-4,7%). 

Infine, i dati evidenziano anche la netta diminuzione dei dipendenti bancari: in Toscana il calo è più accentuato rispetto al dato italiano, tanto che mentre nel 2022 i lavoratori nel settore erano 18.573 e in Italia 264.132, nel 2023 si è arrivati rispettivamente a 17.962 e 261.976. A livello provinciale, Firenze è la realtà territoriale che perde di più (-8%). 

"I dati confermano il calo continuo e, direi, inesorabile rarefazione della presenza degli sportelli bancari, ma soprattutto dei dipendenti, nella nostra Regione - ha commentato Paolo Cecchi, segretario generale di Fisac Cgil Toscana - è evidente come le scelte delle banche non tengano di alcun conto della complessità geografica e sociale della Toscana. Inoltre, si sottovalutano ancora una volta i ritardi, in termini di conoscenza digitale e finanziaria, di molta parte della popolazione, che viene penalizzata dalla chiusura massiva delle agenzie".


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno