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Attualità giovedì 04 marzo 2021 ore 17:47

Il fienile di Benigni sarà restaurato

il fienile fa da sfondo a una scena del film "La vita è bella" di e con Benigni
il fienile fa da sfondo a una scena del film "La vita è bella" di e con Benigni

La struttura set del film “La vita è bella” è crollata mesi fa. La Fraternita dei Laici proprietaria dell’immobile ha presentato un piano in Regione



CASTIGLION FIBOCCHI — Il restauro di quello che ormai tutti chiamano il fienile di Benigni si farà. La Fraternita dei Laici di Arezzo – proprietaria della struttura del Poggiale nel comune di Castiglion Fibocchi – ha presentato oggi alla Regione Toscana un progetto di recupero della struttura che ha fatto da set per alcune scene del film “La vita è bella” diretto e interpretato dal noto attore toscano. 

L’immobile è crollato qualche mese fa, cedendo alle intemperie. In molti si sono mobilitati per chiedere un pronto intervento per recuperare il fienile che nell’immaginario di tanti spettatori si identifica con il film vincitore di tre premi Oscar.

Ora arriva la svolta con l’intervento della Fraternita dei Laici, l’antica istituzione aretina. L’annuncio è arrivato via social dal Primo rettore Pierluigi Rossi: “Stamani – ha scritto in un post sulla sua pagina facebook - sono stato in Regione Toscana per presentare il progetto di restauro della casa leopoldina del ‘700 “Il Poggiale” di proprietà̀ della Fraternita dei Laici, la più antica ed autorevole Istituzione pubblica di Arezzo, di cui sono il Primo Rettore. È stato il luogo di “Buon giorno Principessa”, “È il Principato del Principe” prime scene del film “La vita è bella” con Roberto Benigni e Nicoletta Braschi".

"Desideriamo restaurare questa secolare casa contadina per creare un luogo dove testimoniare la storia del paesaggio agricolo toscano, che è stato ed è un paesaggio alimentare legato alla produzione agraria di qualità̀, alla architettura rurale, allo studio e alla valorizzazione della biodiversità̀ agro-alimentare della Toscana, alla memoria dei lavori dei contadini nei secoli in terra toscana. Un progetto di identità̀ e di senso di appartenenza ad una terra, ad una Comunità̀, valori essenziali per guardare verso il futuro. Ripartire dalla terra per superare questa pandemia virale”. 

Rossi conclude annunciando di voler aggiornare passo passo “sull’evoluzione del progetto. Sono medico per molte ore nella giornata. Sono un cittadino che si impegna per la propria Comunità di nascita e di vita”. 


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