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Attualità mercoledì 10 marzo 2021 ore 08:00

Ansia e abbandono degli studi, l'urlo dalle scuole

Questionario sommininistrato dalla "Federazione degli studenti" ai giovani delle Superiori di Arezzo. Ecco i risultati, affatto confortanti



AREZZO — Il 58% degli studenti, in questo anno di pandemia, ha avuto a che fare con l'ansia e la depressione. E' quanto emerge da un questionario che la "Federazione degli Studenti" ha realizzato nelle scuole, in un campione composto da 1506 ragazzi delle scuole superiori del Comune di Arezzo.  

"Quello che ci ha colpito di più - fa presente la Federazione - è sicuramente l'aggregato sulle risposte di natura psicologica.
Alla domanda "Dall'inizio della pandemia, una percentuale sempre maggiore di studenti tende a soffrire d'ansia, depressione, autolesionismo ecc... Hai avuto a che fare in prima persona o meno con questi problemi?" il 58% ha risposto SI, il 39,5% ha risposto NO, mentre il 2,5% non ha risposto.

Alla domanda: "Dall'inizio della pandemia, una percentuale sempre maggiore di studenti tende ad abbandonare gli studi; hai avuto a che fare in prima persona o meno con questo fenomeno?", il 23,6% ha risposto SI, il 76,4% ha risposto NO. 

"Questi dati fanno emergere un chiaro segnale e cioè che ad oggi le quantità di studenti e studentesse che soffrono o hanno sofferto di disagi psicologici sono in aumento - continua la Federazione - Il fatto che circa 1/4 degli intervistati affermi che ha pensato o pensa di abbandonare le scuole, non è assolutamente un dato rassicurante. Le cause di questi disagi sono molteplici, ma in larga parte sono legati alla Didattica a Distanza".

Ed ecco altri dati: per circa l'86% degli intervistati, la scuola nelle attuali condizioni è diventata più stressante, mentre per il 79,7% il carico dei compiti è nettamente aumentato rispetto al periodo pre pandemia. Oltre a questo, circa 990 studenti su 1506 affermano che non sempre vengono effettuati periodi di pausa fra le lezioni; per 195 non vengono proprio effettuate, mentre solo per 321 intervistati queste avvengono con regolarità.

"Una situazione complessiva in linea con le analisi e le rilevazioni effettuate ad esempio da Oxfam Italia sulla dispersione scolastica, oppure da Save The Children dove è emerso che in media gli studenti e le studentesse hanno perso circa 2 mesi di istruzione - dice FdS - Tutto ciò, sommato all'incertezza del rientro a scuola, la paura delle varianti, oltre ad una nuova ipotesi di DAD totale, ha portato i ragazzi e le ragazze ad un isolamento sempre maggiore e di conseguenza ad un aumento costante di queste problematiche".

La proposta di FDS Arezzo è di un potenziamento dell'assistenza psicologica non solo dentro gli istituti ma anche fuori, attraverso la creazione di uno sportello psicologico gratuito da parte della Asl Sud Est e dedicato a tutti gli utenti della fascia adolescenziale.

"Per ultimo, ma non meno importante, la proposta che come Federazione degli Studenti Arezzo, Foiano e Toscana stiamo chiedendo a gran voce fin da settembre: creare dei protocolli uniformi per tutte le scuole nei metodi di gestione della DAD, coinvolgendo le rappresentanze studentesche degli istituti stessi. Ad un anno di distanza è ormai chiaro a tutti che la DAD non è e non sarà la soluzione e che anzi, questa ha comportato più danni che benefici su tutta la linea. Chiediamo che le istituzioni, non solo nazionali e regionali ma soprattutto del territorio stesso, si rendano conto che il ricorso alle chiusure è stata una conseguenza a grosse mancanze di stampo istituzionale, dove nonostante numerosi annunci ancora non si sono visti nè interventi infrastrutturali nè sono stati individuati plessi alternativi, nè tanto meno sono stati ottenuti i famosi 678 purificatori che sarebbero dovuti arrivare per tutti gli istituti superiori del territorio".


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