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Cronaca venerdì 11 settembre 2020 ore 13:00

Traffico di coca, smantellata rete di "grossisti"

Operazione coordinata dalla Procura aretina e condotta dai Carabinieri. Coinvolte 40 persone. In 300 segnalati come assuntori. Ben 5 kg sequestrati



AREZZO — "La droga circola perché la richiesta è alta". Con queste parole il comandate dei Carabinieri illustra la maxi-operazione che questa mattina ha portato all'arresto di altre 13 persone

Lotta alla droga ed in particolare alla cocaina che, da quanto appreso, circola in grandi quantità all'interno della città.

L'operazione, coordinata dalla Procura aretina, si è protratta nel tempo ed ha consentito  ai Militari di andare ad intervenire ad un "livello superiore". Non solo sono stati individuati i piccoli spacciatori ma sono finiti in manette i "fornitori" che portavano ad Arezzo grossi quantitativi di cocaina e marijuana proveniente dal territorio nazionale.

La tecnica era semplice e banale. I "grossisti" arrivavano in città con trolley o piccole borse piene di droga. Lo scambio avveniva solitamente in parcheggio di alcuni centri commerciali dopodiché la cocaina veniva "immagazzinata" sotto terra, in alcuni campi dell'interland aretino.

I Carabinieri, nel corso dell'anno di indagini, hanno ricostruito l'intera rete criminale. Passate al setaccio le "piazze di spaccio" nel cuore del centro storico cittadino e della periferia, dove venivano cedute singole dosi, fino a risalire ai fornitori dei pusher. 

Un'attività complessa e articolata condotta utilizzando tecniche investigative classiche, come  pedinamenti o appostamenti, unitamente all'uso di tecnologie  sofisticate per monitorare i movimenti dei singoli soggetti.

Questa mattina, poi, il colpo di grazia. Alle prime ore dell'alba è scattato il blitz in città, a Parma e in Albania. Oltre 120 Carabinieri del Comando Provinciale di Arezzo, con l'ausilio dei colleghi emiliani, del personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell'Interno e delle forze di polizia albanese, sono intervenuti ed hanno eseguito gli ordini di custodia cautelare emessi dal Gip di Arezzo.

Sono finite in manette 13 persone ( 8 erano già state arrestate nel corso delle indagini). Si tratta di 12 albanesi e un italiano. Ad Arezzo sono stati eseguiti 9 mandati di cattura, 1 a Parma e 3 in Albania.

I soggetti, che come detto erano per la maggior parte di etnia albanese, avevano delle attività" di comodo" volte a giustificare il tenore di vita. Piccoli imprenditori all'apparenza ma trafficanti in realtà. Molti legati anche da vincolo di parentela. Uno dei soggetti destinatari di misura cautelare è risultato essere il fornitore della coppia di proprietari del bar in zona villaggio Dante, già finito sulle prime pagine della cronaca come il "bar dello spaccio".

Ecco alcuni numeri delle operazioni "Rockerduck" e "Familja":

- arresto in flagranza di reato di 8 persone.
- deferimento in stato di libertà di 21 soggetti.
- rinvenimento e sequestro di 250 grammi di cocaina.
- documentate oltre 3200 cessioni di droga per circa 5Kg di cocaina e 1 Kg di marijuana.
- segnalati 300 "consumatori" alla Autorità Amministrativa.

Insomma, un bel colpo al traffico della droga ed in  particolare di cocaina che, come ha ribadito il comandante dei Carabinieri, è una triste realtà presente anche ad Arezzo.


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