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Attualità martedì 21 novembre 2023 ore 15:00

Codice Rosa, presentati i dati 2023

Al Forum Risk: presentati i dati del 2023 e le azioni future per potenziare la Rete, in vista della Giornata internazionale della violenza sulle donne



AREZZO — "Oggi per prima cosa vogliamo esprimere massima solidarietà e umana vicinanza alla famiglia della studentessa 22enne Giulia Cecchettin, 83esima vittima di femminicidio in Italia dall'inizio dell'anno: la sua drammatica scomparsa tocca profondamente le nostre coscienze ed è un monito, oltre che un pensiero costante, che ci guida soprattutto come professionisti e professioniste nell'ambito della violenza di genere. La sua storia, come quelle di tutti i casi che continuano a verificarsi nel nostro Paese a un ritmo impressionante, ci spinge nella direzione di un impegno, se possibile, ancora maggiore nel contrasto alla violenza di genere".

Con queste parole, la dottoressa Vittoria Doretti, responsabile Rete regionale Codice Rosa ha aperto la conferenza stampa di questa mattina in vista della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, organizzata all'interno del Forum Risk Management ad Arezzo.
Nel 2023, le attività di monitoraggio della Rete regionale Codice Rosa mostrano un aumento di casi e di accessi al percorso nelle fasce “estreme”, tra le donne più giovani e tra quelle over 60; i dati toscani sono un unicum a livello nazionale perché vanno da 0 ai 100 anni (le statistiche ISTAT si fermano invece ai 60 anni), con un'attenzione specifica per le "discriminazioni multiple", ovvero per le condizioni in cui si è vittima di odio e violenza non solo in quanto donna, ma anche per l'età anagrafica o per altre caratteristiche, come la provenienza geografica o la presenza di disabilità. In un decennio, (2012-2022)sono stati 27.841 gli accessi al Codice Rosa in Regione Toscana.
Rispetto agli anni immediatamente precedenti, nel 2022 nell'Azienda Usl Toscana sud est sono stati attenzionati 641 casi di codice rosa (nel 2021 erano 557): di questi 641, il 13,3% ha riguardato persone di età superiore ai 60 anni (nel 2021 l'11,8%), una percentuale molto più alta della media di Regione Toscana, che si attesta intorno al 9% su questo stesso dato. Scendendo nel dettaglio aziendale, per quanto riguarda i dati relativi all’Asl Toscana sud est gli accessi per Codice Rosa nel 2022 sono stati 256 nella Provincia di Grosseto, 263 nella Provincia di Arezzo, 122 nella Provincia di Siena. Per il primo semestre del 2023 si registrano 119 accessi al codice rosa per la Provincia di Grosseto, 84 per la Provincia di Arezzo e 68 per la Provincia di Siena.

“L'incremento dei casi segnalati nel 2023, - ha aggiunto la direttrice sanitaria della Asl Toscana sud est Assunta De Luca, - è riconducibile alla grande attenzione di tutta la rete dei servizi sanitari, sociali e forze dell'ordine coinvolti sul fenomeno della violenza di genere, che ha portato ad una sensibilità sempre più affinata delle persone e alla formazione sempre più specifica dei professionisti coinvolti: in definitiva, a un profondo cambiamento culturale che negli ultimi dieci anni ha realmente rivoluzionato l'approccio alla prevenzione e alla presa in carico di casi di violenza e ai crimini d’odio”.

Numerosi i progetti in campo a livello aziendale e regionale, con al centro sempre la promozione della salute e il contrasto alla violenza; c'è inoltre una fattiva collaborazione con paesi come il Brasile e la Tunisia, molteplici attività e un forte scambio con le associazioni e le ONG del territorio.

"Per il 2024, – conclude il direttore generale Antonio D’Urso, - prevediamo di incrementare e potenziare ulteriormente la Rete con un aggiornamento di tutte le procedure riguardanti le azioni di contrasto alla violenza di genere, un dialogo rafforzato con la polizia giudiziaria e con le forze dell'ordine, ma anche – ed è questo il valore forte della squadra – con la vicinanza operativa a tutte le istituzioni (comuni, scuole, associazioni), un dialogo costruttivo con l'azienda ospedaliera senese nell'ambito dell'Area vasta e con l'Università degli Studi di Siena. Con lo stesso spirito, abbiamo proposto e stiamo realizzando i nuovi modelli organizzativi che hanno tutti lo stesso orizzonte, come appunto la DE&I strategy adottata di recente nella Asl Toscana sud est. È esattamente questa attenzione che ci rende delle professioniste e dei professionisti migliori”.


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