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Attualità sabato 20 marzo 2021 ore 12:50

Confesercenti ascolta Draghi e "batte cassa"

Checcaglini sul Decreto Sostegni: soldi subito alle imprese, oltre alle parole servono i fatti. Critico sulle chiusure, Arezzo sempre in zona rossa



AREZZO — Arezzo resta in zona rossa per un'altra settimana, fino al 28 marzo. La comunicazione ufficiale ieri, dopo l'incontro tra il Presidente della Regione Eugenio Giani e i sindaci della provincia. 

Restrizioni che continuano a pesare sulle aziende fermate dall'emergenza sanitaria, impossibilitate a lavorare e a portare a casa uno stipendio per mandare avanti le attività e far fede alle necessità delle famiglie. Ma ieri è stata anche una giornata importante sul fronte nazionale e la Confesercenti aretina ha ascoltato con attenzione le parole del Premier Draghi. “Quelle che abbiamo maggiormente apprezzato nella conferenza stampa di ieri sera - commenta il direttore Mario Checcaglini - sono state: ‘più soldi a tutti e velocemente’. E ancora: ‘quest'anno i soldi non si chiedono, si danno’. Frasi che condividiamo perché è di questo che c'è necessità, ma che tutt'oggi non vediamo concretizzare. C'è infatti bisogno di maggiori risorse alle imprese chiuse per decreto e soprattutto che le risorse arrivino velocemente nelle tasche delle persone, degli imprenditori e dei lavoratori. Ebbene, tutto questo non c'è nel cosiddetto decreto 'sostegni', approvato ieri dal Consiglio dei Ministri”.

“Si discute di sostegni - puntualizza ancora Checcaglini - perché le attività sono state costrette alla chiusura è hanno subito una riduzione di fatturato, ma è sempre bene ricordare che, invece di essere ristorate, preferirebbero tornare a poter lavorare anche in questa situazione di necessaria cautela. Non dimentichiamo che lavorare in sicurezza, rispettando prevenzione e protocolli, è possibile. In questo caso le aziende non graverebbero sul bilancio dello Stato e tornerebbe la fiducia nel futuro. Invece, si continua a scegliere la chiusura delle attività, prevalentemente del commercio del turismo e dei servizi, ed è per questo che continuiamo a chiedere ristori adeguati”.

Per Confesercenti, quindi, servono sostegni sostanziosi e capaci di dare ossigeno alle aziende e reali aiuti in modo che riescano a superare la crisi e possano essere traghettate oltre la pandemia.  “Vogliamo credere, perciò - auspica il direttore - che questo decreto, legato allo scostamento di bilancio di 32 miliardi di inizio gennaio, sia la prima parte di altri provvedimenti in arrivo. Ma il loro arrivo non potrà che essere collocato nelle prossime settimane; le aziende potranno attendere massimo due o tre settimane. C’è la necessità di fare presto. Occorre perciò un nuovo scostamento di bilancio, significativo, che il Parlamento approvi rapidamente, un nuovo decreto che allora le risorse alle imprese, alle Partite Iva e a tutte le persone in difficoltà. Perciò al Presidente Draghi dobbiamo dare una prova di appello affinché le sue parole siano suffragate da fatti. Occorre fare presto”.


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