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Attualità giovedì 12 gennaio 2017 ore 09:33

"Due medici per 94 posti letto"

Assemblea del personale che lavora al pronto soccorso. Numeri preoccupanti e carichi di lavoro imponenti. Pacini: "E' solo la punta dell'iceberg"



AREZZO — Nella sala riunioni dell’ospedale San Donato si è tenuta l’assemblea sindacale del pronto soccorso che ha visto una grande partecipazione di oss, infermieri e medici e delle rispettive sigle sindacali, la Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil - Cgil, Cisl e Uil Medici - Cimo e Fesmed. 

Due ore di confronto, di racconto dei difficili turni di giorno e di notte che si vivono al pronto soccorso di Arezzo. Tutti hanno sottolineato una situazione di forte pressione per i carichi di lavoro di questo periodo di picco influenzale, ma non solo. Un fenomeno che sarebbe comunque ampiamente prevedibile.

“Il personale del pronto soccorso, innanzitutto non è a pieno regime, non possono bastare le unità prese per turni di 4 ore” ha spiegato un’infermiera per fare il quadro della situazione nel suo intervento.

“L’afflusso di utenti non si ferma e non è solo in questo periodo di picco influenzale, riguarda anche la notte e gli altri periodi dell’anno” ha aggiunto un medico del pronto soccorso. Basta guardare i numeri: dal 2015 al 2016 siamo passati da 72.854 a 75.637 accessi, un aumento di 3.000 utenti in un anno, circa 10 persone in più di cui prendersi cura al giorno. Come è possibile vedere dagli archivi on line dell’Estar, gli accessi al dipartimento di emergenza e accettazione nel 2016 sono sempre molto alti. Sono ben 10 i mesi che hanno registrato oltre 6.000 accessi solo ad Arezzo e ci sono i picchi di 6.670 utenti di marzo e 6.649 di dicembre.

“Nel turno di notte i due medici in servizio devono gestire 94 posti letto che, oltre a quelli del pronto soccorso, dell’astanteria e della medicina d’urgenza, sono quelli dei reparti specialistici come la pneumologia.” Ci sono problemi di spazi, di personale, di barelle e di posti letto. Un racconto tra tutti “un mercoledì di due settimane fa abbiamo avuto in contemporanea 55 persone in carico in codice giallo e rosso. Numeri improponibili per un’adeguata presa in carico.”

“Alla fine l’assemblea ha deciso di procedere con una richiesta di incontro urgente con la dirigenza per affrontare le problematiche del pronto soccorso e quelle correlate - ha dichiarato Bruno Pacini della Fp Cgil di Arezzo - la riorganizzazione del lavoro non può essere più rinviata, questi flussi non possono essere trattati come una condizione d’emergenza temporanea. Le misure annunciate dal direttore generale sono dei tardivi tamponamenti di una urgenza che è diventata quotidiana. E la situazione del pronto soccorso è solo la punta dell’iceberg, è il front office dell’ospedale dove tutti passano, ma purtroppo così è la porta di un imbuto che non ha sfogo. I pazienti che devono essere ricoverati riescono con molta fatica a trovare posto nei reparti”.


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