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Elezioni 2020 martedì 18 agosto 2020 ore 22:00

Gabriele Veneri scende in lizza con la Ceccardi

Gabriele Veneri

L'imprenditore orafo e storico giostratore del Saracino è il capolista alle Regionali per Fratelli d'Italia. Macrì rispolvera la teoria del voto utile



AREZZO — E' Gabriele Veneri il candidato "a sorpresa" di Fratelli d'Italia per le prossime elezioni regionali.

L'imprenditore, questa mattina, ha rassegnato le dimissioni da portavoce degli orafi di Cna e così è stato ufficializzato quale capolista nel collegio aretino per il partito della Meloni.

"Sono nato con la lancia e affronto questa sfida tenendo ben salda la lancia in mano". Queste le prime parole di un emozionato Veneri che ha voluto ringraziare Cna per la grande fiducia che gli ha riservato in questi anni.

L'ex giostratore parla delle problematiche economiche, soprattutto legate al settore orafo ma sottolinea come la grande sinergia che si è venuta a creare tra il comparto, le associazioni e le Istituzioni locali siano ben salde ed in grado di poter supportare il rilancio.

Veneri precisa che la decisione di accettare la candidatura di FdI è stata presa perché si sente in dovere di dare un contributo a tutta la comunità. "Non possiamo solo lamentarci della politica ma dobbiamo provare a migliorare le cose. Sono sempre stato tra la gente e questo è l'unico modo per comprendere i veri problemi delle famiglie e delle imprese. La Toscana e la nostra città rappresentano un'eccellenza in tutto il mondo, dobbiamo solo stimolarne la crescita ed io mi candido per fare questo".

Con Gabriele Veneri si completa la squadra per le regionali di Fratelli d'Italia che vede, oltre all'ex giostratore che sarà il capolista, anche: Monica Gobbi, imprenditrice del Valdarno; Alfio Coppi di Bucine, assicuratore ed esponente regionale e nazionale dell'associazione Bersaglieri; Sonia Ghezzi, ispettore della Polizia Municipale di Arezzo; Davide Marri, dentista casentinese e figura storica della destra in provincia; Letizia Giorgianni, salita agli onori della cronaca per essere la rappresentate dei risparmiatori rimasti "incagliati" nelle vicissitudini di Banca Etruria; Nicola Carini, presidente del Consiglio comunale di Cortona e tra i fondatori di FdI in provincia di Arezzo; Michela Senesi, insegnante e dirigente regionale del partito.

A fare gli onori di casa è stato Francesco Macrì che, fino a pochi giorni fa era il "cavallo di punta" alle regionali di settembre. Il dirigente nazionale del partito della Meloni ha ricordato la sua decisione di fare un passo indietro per occuparsi di Estra e delle recenti vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto. Marcì è un fiume in piena. E' lui il vero protagonista del conferenza stampa. Fa proclami, annunci e promesse. Sottolinea come sia giunto il momento di cambiare modo di governare la Toscana. "Viviamo in una regione che dal 1975 è governata dalla stessa compagine che ha dimostrato incapacità nel fare un'attenta e alta programmazione politica. Questo è il turno del centrodestra. Proponiamo un modello di governo in grado di programmare, un reale supporto alle logiche della sovranità amministrativa locale. La Regione deve essere la cornice di sostegno ai sindaci, soprattutto per quanto concerne i servizi pubblici e para-pubblici. Basta con l'Ente di gestione e controllo, come è stato impostato dalla sinistra, serve un modello in grado di liberare potenzialità e energie locali".

Poi Francesco Macrì si lascia andare ad una previsione: "Stiamo crescendo a dismisura a tutti i livelli e ritengo che Fratelli d'Italia sarà la sorpresa delle prossime Amministrative. Puntiamo ad ottenere il più importante risultato del centrodestra in città ed in provincia. Siamo la locomotiva politica e morale dell'intera coalizione". 

Infine Macrì, in pieno clima elettorale, rispolvera la vecchia massima del voto utile. "Fratelli d'Italia è l'unico partito del centrodestra che può aggiungere un consigliere regionale alla rappresentanza della provincia di Arezzo. Dare il voto a Fratelli d'Italia alle prossime regionali assicurerà una maggiore presenza di questo territorio a Firenze"

Chissà cosa penseranno dalle parti della Lega o in Forza Italia? Della serie: "pur di vincere non guardo in faccia a nessuno".

Andrea Duranti
© Riproduzione riservata



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