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Attualità venerdì 08 luglio 2016 ore 11:18

"Il futuro della banca sono i dipendenti"

Interviene Maria Agueci, segretaria coordinamento Fisac Cgil di Nuova Banca Etruria. "Bene le dichiarazioni di Nicastro sui risultati al 31 marzo"



AREZZO — In occasione dell’approvazione dei resoconti di gestione al 31 marzo, Nicastro, presidente delle quattro banche (Banca delle Marche, Banca dell’Etruria, CariChieti e Carife) ha dichiarato che “il risanamento delle Good Banks procede ed esse hanno mostrato di poter riprendere appieno il ruolo di motore dell’economia dei propri territori, grazie alla dedizione e professionalità dei circa 6.000 dipendenti, ed alla fiducia rinnovata da oltre 1.000.000 di clienti”.

“Le recenti dichiarazioni del presidente Nicastro confermano quanto abbiamo sempre sostenuto – commenta Maria Agueci, Segretaria del Coordinamento Fisac Cgil di Nuova Banca Etruria - I risultati sono infatti il frutto dell’abnegazione, della professionalità e del senso di responsabilità dei lavoratori che hanno dimostrato di essere l'unico capitale fondamentale e insostituibile dell’istituto. E lo hanno fatto nel momento di estrema confusione e sbandamento derivante dal provvedimento di risoluzione nonché in presenza di attacchi attraverso i media e di dirette minacce personali”.

Tra gli indici positivi, Maria Agueci sottolinea che la banca ha ottenuto valori sulla trimestrale molto promettenti come ad esempio il risultato ante imposte di oltre 1,5 milioni di euro. E aggiunge: “i dipendenti hanno continuato a farsi carico di importanti sacrifici economici, contribuendo in modo determinante al recupero del rapporto di fiducia con i clienti e al rilancio della Banca. Risultati che vanno a beneficio del territorio, delle imprese, delle famiglie. E a favore del risparmio non speculativo”.

Dal presente al futuro: “Il nostro obiettivo è continuare a lavorare per la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle condizioni dei dipendenti. E’ quindi importante la dichiarazione del presidente che ‘le spese del personale sono in linea con le previsioni, e in sostanziale equilibrio con il totale dei ricavi’. Adesso diventa ancora più urgente l’impegno di Istituzioni e associazioni economiche e sociali. Dal nostro punto di vista, la valorizzazione del capitale umano e del territorio rimarrà il punto di forza per l’acquirente di Nuova Banca Etruria e delle società controllate”.

La Fisac Cgil sottolinea il valore per il centro Italia delle quattro banche interessate all’operazione. “Economie regionali caratterizzate da un tessuto importante di piccole e medie imprese, da accompagnare verso il rinnovamento, la crescita dimensionale, i mercati esteri. Famiglie e imprese cui riprendere a concedere credito con oculata selezione del rischio di credito e della tipologia dei prodotti offerti. Livelli occupazionali da salvaguardare: quelli dei dipendenti delle 4 Nuove Banche e delle altre società controllate ma non solo. Attorno ai 4 gruppi bancari gravita un indotto cospicuo di attività che occupano circa un migliaio di persone”.


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