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Politica mercoledì 30 dicembre 2020 ore 08:00

Il Pd spinge sull'acceleratore per i Cas

Critiche al vicesindaco Tanti: "dall'Amministrazione misure di sostegno che non sono in grado di risolvere i problemi posti da mesi"



AREZZO — Centri di aggregazione sociale: ad intervenire sul tema è il Pd aretino. "Il vicesindaco Lucia Tanti ha parzialmente accolto l’appello che i Cas e i nostri gruppi consiliari hanno rivolto al Comune di Arezzo. La situazione diventa sempre più difficile e l’Amministrazione ne ha preso coscienza con troppo ritardo. 
Nella nostra interrogazione nel corso dell’ultima seduta del Consiglio, avevamo chiesto concrete misure di sostegno: niente tasse comunali, il rimborso di almeno il 60% delle spese sostenute nel 2020, l’istituzione di un fondo speciale per il 2021, l’emanazione di un bando per sostenere le iniziative che i Cas vorranno e potranno organizzare il prossimo anno. Queste sono realtà sociali ed aggregative fondamentali nel comune di Arezzo: 23 strutture, 10mila soci, un grandissimo numero di volontari.

La pandemia ha bloccato in questo anno tutte le attività e, conseguentemente, tutte le possibili fonti di autofinanziamento necessarie a pagare bollette e manutenzioni. Costi che il Comune di Arezzo non può pensare di far gravare sui volontari, in grandissima parte pensionati".

Quindi, l'affondo del Partito Democratico locale: "Tanti si è limitata a non rispondere in aula alla nostra interrogazione e a scrivere una lettera ai Presidenti dei Cas, ricordando che il contributo erogato di mille euro può essere destinato solo ad attività antiCovid, che nel 2021 ci sarà un fondo del quale però non specifica l’entità, che la Tari è stata decurtata del 50%. 

Sono misure di sostegno che non sono in grado di risolvere i problemi che i Cas hanno posto da molti mesi. Noi continueremo nella nostra azione amministrativa e politica affinché il Comune faccia quanto deve per consentire non solo il mantenimento ma anche lo sviluppo delle attività dei centri di aggregazione sociale".


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