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Lavoro mercoledì 14 settembre 2016 ore 09:13

La disoccupazione giovanile sale al 39,2%

Marusca Gaggi (Cgil)

L'allarme della Cgil con Marusca Gaggi: "Anche le donne continuano ad essere penalizzate, sia in ambito lavorativo che di rappresentanza politica"



AREZZO — Anche nella provincia di Arezzo i dati sull’occupazione sono negativi, in modo particolare per giovani e donne.

“La mancanza di lavoro ha un colore ed è il rosa – commenta Marusca Gaggi, responsabile provinciale Nidil Cgil. Anche nel territorio, il tasso di disoccupazione femminile è oltre il triplo di quello maschile, l’occupazione delle donne è ampiamente inferiore a quella maschile, la rappresentanza politica di genere è ancora limitata, le donne vengono espulse dal ciclo produttivo più facilmente degli uomini in caso di crisi economica, il lavoro atipico è più frequente per le donne che non per gli uomini”.

Dalle donne ai giovani. “Il loro tasso di occupazione rimane particolarmente basso, al 39,2% contro il 50,3% del 2008. Inoltre il percorso più tradizionale, in cui alla fine degli studi segue un lavoro permanente, è stato progressivamente sostituito dall'ingresso con lavori a termine. Neanche la laurea salvaguarda particolarmente i giovani, perché il tasso di occupazione di un laureato di 30-34 anni è passato dal 79,5% del 2005 all'attuale 73,7%. E infine tra i giovani il tasso dei sovraistruiti (in possesso di un titolo di studio superiore rispetto al lavoro che fanno) è triplo rispetto a quello degli adulti”.

Marusca Gaggi contesta gli annunci positivi sull’occupazione: “Quando gli occupati crescono si parla soprattutto della fascia di età 50-64 anni. E dunque non si tratta di un vero aumento, quanto di una maggiore permanenza, dovuta alle riforme previdenziali”. 

Nidil Cgil valuta poi il progetto governativo Garanzia Giovani. “Dal 28 aprile del 2015 anche in Toscana – dice Gaggi - si è attivato il portale on line per aderire a Garanzia Giovani, disponibile per la registrazione dei giovani tra i 15 e i 29 anni che non stavano lavorando e non stavano frequentando un corso scolastico o formativo per conseguire un titolo di studi. Vediamo le adesioni nel nostro territorio: 1.298 (dai 255 di Montevarchi ai 123 di Bibbiena ai 142 di Cortona) di cui 646 ragazze. Con un 64% di appartenenti alla fascia di età 15-24 e un 36% tra i 25 e i 30”.

A fronte di questo boom, prendendo a riferimento la fascia di età 15-24 anni, l’occupazione giovanile non ha beneficiato in alcun modo dell’elevato utilizzo di questo strumento.

“Con Garanzia Giovani gli occupati sono diminuiti in Italia di 29.000 unità e il tasso di occupazione è sceso dello 0,4%, attestandosi al 15,3%. Gli inattivi sono cresciuti di 18.000 unità, aumentando dell’1,1% e portando il tasso di inattività al 74,3%. Il dato sulla disoccupazione giovanile è anch’esso in calo dell’1,3%, ma unicamente perché la forza lavoro è diminuita di ben 84.000 unità. A ben guardare è questo il dato più grave, perché è dovuto in parte al progressivo e drammatico calo della popolazione giovanile. Per capirne di più sui tirocini, dal progetto formativo al rimborso economico, dal rapporto con i tutor a eventuali abusi, come CGIL di Arezzo invitiamo i ragazzi della nostra provincia, coloro che il tirocinio l’hanno vissuto in prima persona a partecipare all’indagine, rispondendo alle domande del questionario, rigorosamente anonimo, e che in soli 7 minuti può essere compilato sul nostro sito" conclude Gaggi.


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