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Sport lunedì 18 gennaio 2021 ore 16:30

"Lavoro, concretezza e praticità", Stellone docet

Roberto Stellone

Il tecnico si presenta carico a "pallettoni". Era richiesto da altre squadre ma ha scelto Arezzo per la bontà e la credibilità del progetto societario



AREZZO — E’ il terzo allenatore della Stagione. Roberto Stellone arriva ad Arezzo con il difficile compito di risollevare le sorti di una squadra che si trova relegata all’ultimo posto della classifica.

Stellone ha un palmares importante. E’ stato l’artefice del “miracolo” Frosinone, preso in C e portato fino in Serie A. E’ un tecnico giovane ma è abituato a palcoscenici importanti, tanto che un paio di anni fa si è giocato la finale playoff con il Palermo.

La società ha fatto l’ennesimo sforzo della stagione, vuol mantenere la categoria e programmare il futuro con serenità.

Così è stato preso un tecnico di livello, un allenatore con il quale guardare anche oltre a questa "assurda" stagione. Il contratto che lega Stellone e il suo staff all'Arezzo, se l'Arezzo si salverà, è di tre anni.

Soddisfatti De Vito e Muzzi, che ha avuto Stellone come compagno di squadra. I due hanno giocato insieme nel Torino di De Biasi, insomma dal granata all'amaranto per restare sempre in tinta.

Il direttore sportivo De Vito conferma che la decisione di un cambio è maturata nella notte di sabato, dopo la bruciante sconfitta con il Cesena.

"Avevo voglia di tornare in panchina e legarmi ad una società con le idee chiare".
Le prime parole di Stellone denotano la grande determinazione dell'allenatore. 
Aveva richieste da squadre in lotta per il campionato ma lui non voleva scendere di categoria.
La scintilla è scoccata dopo aver parlato con la società. Ha capito che il gruppo guidato da Gentile vuol fare le cose per bene, sta programmando ed è disposto ad investire quanto serve.

"Sono entusiasta. E’ una scommessa e a me piacciono le sfide. Arezzo è una piazza importante, con un pubblico caldo in grado di trasmettere emozioni. Peccato che per il momento non possiamo giocare davanti ai nostri tifosi, sarebbe stato un qualcosa in più.
La salvezza non è un'impresa impossibile. Ci sono tutti gli elementi per fare bene. Ma dobbiamo ragionare per step. Prima ci togliamo dall'ultimo posto in classifica e poi riagganciamo quelle che ci sono sopra. Un passo alla volta. Solo così  possiamo uscirne".

Stellone è determinato e smanioso di iniziare questa nuova avventura. Lui ci crede, è convinto che con il lavoro durante la settimana sarà possibile risalire la china.

"C'è poco tempo per la tattica. Insieme al mio staff andremo ad intervenire là dove ce ne è più bisogno. Il mio preparatore atletico (l'aretino Francesco Bulletti ndr), valuterà la condizione fisica della squadra e adatterà programmi specifici per i vari calciatori. Non c'è tempo da perdere, ora bisogna ricaricare le pile, lavorare anche sull'aspetto psicologico. I risultati sono la soluzione a tutto e noi lavoreremo intensamente per raggiungerli velocemente".

Le ultime 24 ore sono state molte intense per Stellone che, dopo aver accettato l'Arezzo, ha iniziato a visionare filmati, statistiche, caratterstiche della squadra. La società gli è vicino e lo stesso De Vito ha dichiarato di voler supportare eventuali richieste del nuovo tecnico.

"Ogni allenatore porta il proprio credo, mentalità, concetti. Certi giocatori lo capiscono subito mentre ad altri ci vuole più tempo. Dobbiamo fare tutto bene e rapidamente. Lo specchio della partita è l’allenamento. Poi ci sono le qualità dei giocatori.
Il lavoro ed i risultati portano all’inversione di rotta.
Dobbiamo incidere sulla fase offensiva. L'obiettivo è quello di tirare in porta più dell'avversario. Non mi interessa se arriviamo alla conclusione con un'azione manovrata o con un lancio lungo. Chi calcia verso la porta ha più probabilità di segnare. E noi dobbiamo fare un gol più dell'avversario"

Ma non solo. Anche la fase difensiva deve essere attenzionata.
"Il 70% dei gol nasce da errori di concentrazione, dobbiamo migliorarci giorno dopo giorno. Voglio vedere una squadra 'completa' in grado di saper leggere la partita in ogni suo aspetto e il mio lavoro sarà incentrato anche su quello".

Concretezza, praticità e lavoro sodo. Questo il mantra di mister Stellone. La società ci crede, i tifosi lo sperano.

Le prime parole di Roberto Stellone in amaranto
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