Politica Martedì 17 Marzo 2026 ore 15:50
Le interrogazioni: Pronto soccorso e Neschieto

In Consiglio Comunale interrogazioni sul Ponte di Neschieto, Pronto Soccorso, violenza di genere, lavori all'ex mercato ortofrutticolo
AREZZO — La prima interrogazione è stata presentata dalla consigliera comunale Valentina Sileno sulla frazione di Neschieto e sul ponte crollato a seguito di eventi atmosferici: “quali sono le soluzioni intraprese per evitare che i nuclei abitativi restino ancora isolati”?
L’assessore Alessandro Casi ha ricordato che “per il progetto di ponte alternativo, inizialmente concepito, alcune prescrizioni anche in termini di altezza ne avrebbero complicato la realizzazione. Abbiamo così pensato a qualcosa di diverso, una viabilità alternativa che colleghi direttamente la strada di Neschieto e la provinciale Setteponti per bypassare il problema del ponte. Reputiamo sia l’unica in termini fattibili. Ci sono alcuni fondi privati lungo il tracciato prefigurato e per questo stiamo trattando con il proprietario. L’iter dovrebbe concludersi in pochi mesi”.
Valentina Vaccari ha chiesto “quali siano state le azioni messe in campo per contrastare la violenza di genere nell’ultimo anno, le relative risorse economiche e come venga gestito il coordinamento con i partner coinvolti sullo stesso tema. Esistono campagne di sensibilizzazione, strumenti di supporto alle vittime o azioni di formazione specifica per il personale e per gli agenti della polizia municipale”? L’assessore Giovanna Carlettini ha replicato che fornirà risposta scritta, “come meritano le tante domande poste dall’interrogante su un tema così delicato e tragicamente attuale”.
Egiziano Andreani ha chiesto se il vicesindaco può reperire informazioni tramite l’azienda sanitaria “sui tempi di attesa al pronto soccorso, di diagnosi per i pazienti che si rivolgono a quella struttura, di risposta del laboratorio di analisi”.
Il vicesindaco Lucia Tanti: “i numeri sono preoccupanti, la situazione non è fuori controllo ma decisamente sotto stress. Il pronto soccorso aretino dovrebbe avere come presenza media quella di 5 medici al mattino, 5 al pomeriggio, 3 durante la notte. Siamo sotto anche questo ‘minimo sindacale’: infatti l’organico è solitamente di 3/4 medici al mattino, 3/4 medici al pomeriggio e 2 di notte. Purtroppo sono andati deserti bandi finalizzati a selezionare il personale sanitario e medico, perché evidentemente il pronto soccorso aretino è considerato una struttura particolarmente esposta. La Asl pare aver pensato a una collaborazione con il terzo settore per separare dagli altri i codici bianchi e affidarli al personale infermieristico e sanitario delle pubbliche assistenze, una soluzione sulla quale sospendo il giudizio nel merito ma che conferma come ci siano criticità da affrontare”.
Valentina Sileno ha posto all’attenzione dell’aula la questione dei controlli della polizia municipale ai B and B e ad altre strutture ricettive, “a cui hanno fatto seguito multe anche salate. Dal gennaio 2025, la legge obbliga infatti tali operatori a esporre il cosiddetto CIN all’esterno dell’edificio ma non specifica dimensioni o modalità di esposizione, lasciando ai proprietari un certo margine. Nonostante molti si siano adeguati, la PM sta agendo a tappeto contestando varie violazioni. Mentre a livello nazionale i dettagli restano sfumati, ad Arezzo l’azione sanzionatoria sembra seguire criteri estremamente rigidi. Ci sono ulteriori obblighi comunali che integrino la normativa nazionale? Come intende garantire l’amministrazione comunale da interpretazioni arbitrarie delle norme”?
L’assessore Simone Chierici: “due le questioni preliminari che intendo sottolineare. La prima è che reputo il CIN uno strumento utile per contrastare il fenomeno dell’abusivismo, tanto che dopo la sua introduzione c’è stata a livello nazionale l’emersione di un certo ‘sommerso’. La seconda è che l’amministrazione comunale non ha dato mandato per i controlli citati. Questi sono stati effettuati nell’ambito di un’attività ordinaria. E a proposito di controlli, due sono state le azioni messe in campo dalla PM: la prima, risalente ad alcuni mesi fa, per verificare la corretta esposizione del CIN, la seconda ha invece riguardato i rapporti tra strutture recettive e le online travel agency. La contestazione riguarda la mancata esposizione del CIN negli annunci che, tramite le OTA, appaiono online. Non sto certo a contestare una sanzione, tecnicamente emessa da soggetti autorizzati e competenti, raccomando semmai l’applicazione delle norme con la giusta dose di buon senso. Non appena verrà insediato il nuovo comandante della polizia municipale, lo informerò sia sulla questione generale sia sui ricorsi che le strutture multate intendono esperire”.
Alessandro Caneschi ha chiesto aggiornamenti sui lavori di riqualificazione all’ex mercato ortofrutticolo di via Carlo Pisacane. “sono stati persi finanziamenti pubblici a causa di questo ritardo che ha prodotto, a oggi, la fine del solo primo lotto di lavori”?
L’assessore Alessandro Casi: “attualmente nell’area sono presenti due cantieri: il primo è cofinanziato dalla Regione, il suo importo totale è pari a 5.400.000 euro, il termine dei lavori è fissato al 30 giugno 2027. Il secondo lotto è finanziato dal Pnrr ed è diviso in due parti: parcheggio, già ultimato, e tettoia i cui lavori sono attualmente in corso, per un importo totale di 2.700.000 euro e termine previsto al giugno 2026”.
Michele Menchetti ha ricordato i danni economici e i disagi vissuti dalla zona di via Fiorentina a causa dei ritardi del cantiere. “Non è doveroso fornire spiegazioni esaustive sullo stato di avanzamento del cronoprogramma? In molti si chiedono come sia possibile gestire un’opera così impattante”.
L’assessore Marco Sacchetti: “venerdì scorso ho avuto un incontro con l’impresa esecutrice e il responsabile del progetto da cui è emerso che non ci sono motivi di frizione tra Comune e soggetto esecutore. Le motivazioni dei ritardi sono riconducibili alle piogge prolungate di febbraio che hanno mosso il terreno già oggetto di scavo e trivellazione e generato una parziale impraticabilità del cantiere. Siamo inoltre in attesa di ulteriori macchinari per lavori di carattere soprattutto idraulico, una fase già prevista ma che è stata anticipata. Dopo di che verrà completata la prima semi-rotatoria e il cantiere sarà ‘ribaltato’. Dunque, non ci sono problemi strutturali e contrattuali, il cronoprogramma complessivo, ovvero la data finale di consegna, è comunque confermato, ci sono purtroppo dei ritardi che vanno messi in conto per un’opera di tali dimensioni”.
Ancora Michele Menchetti ha chiesto chiarimenti sulla selezione pubblica per addetto stampa della Giostra del Saracino per gli anni 2026, 2027 con opzione di rinnovo: “due aspetti sono da rimarcare: la presentazione di una sola domanda e la presenza di un ufficio stampa e comunicazione all’interno della struttura organizzativa del Comune di Arezzo. Chiedo chi ha svolto fino a quest’anno lo stesso ruolo, quali requisiti possiede l’attuale incaricato, come l’amministrazione comunale intende tutelarsi rispetto al possibile danno erariale generatosi e garantire la privacy visto che stiamo parlando di un soggetto esterno alla pianta organica”. Il sindaco Alessandro Ghinelli ha annunciato risposta scritta.
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