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Attualità martedì 21 dicembre 2021 ore 18:17

Nasce la Cittadella della Salute con i soldi del Pnrr

Lo conferma il vicesindaco Lucia Tanti dopo aver partecipato ad una riunione con Asl, Provincia, Sovrintendenza e Comitato per il Pionta



AREZZO — Il Pnrr riverserà nelle casse dei Comuni, anche in quello di Arezzo, una "valanga" di soldi che devono essere spesi entro in 2026 in progetti di pubblica utilità. Così in città non si è perso tempo ed è stata organizzata una riunione per gettare le basi sulla nuova Cittadella della Salute al Pionta. 

E' stato organizzato un vertice al quale a preso parte il vicesindaco Lucia Tanti e gli assessori Casi e Lucherini per il Comune, una delegazione della Asl, della Provincia, Sovrintendenza, Università, Comitato rinascita Pionta.

Nasce la cittadella della salute – sottolinea il vicesindaco – con nuovi servizi sanitari a tutela del diritto alla salute. Il Pionta, come noto, si presenta con una veste molto articolata per quanto attiene la proprietà, ma registriamo innanzitutto con favore l’impegno condiviso da tutti a renderlo un punto di riferimento per la città e per le cure di prossimità.

E veniamo alla configurazione dell’area: sono previste strutture di nuova edificazione e la ristrutturazione di edifici esistenti. Il nuovo Hospice, innanzitutto, in un’area individuata di concerto con la Asl prossima all’ospedale. E per questo i tempi non sono legati ai fondi del Pnrr. E ancora: la sede dell’assistenza domiciliare, l’ospedale di comunità, un’area adibita a orti sociali gestita da Progetto 5. Infine il centro autismo e la riqualificazione del centro ausili grazie anche alle risorse provenienti dal piano per le aree periferiche e il completamento dei quali è previsto nel 2023. Tale progetto di riqualificazione dovrà essere accompagnato da una riorganizzazione complessiva della viabilità sia all’interno del parco che nelle strade limitrofe.

Abbiamo anche discusso a 360 gradi – prosegue Tanti – sull’assetto sanitario complessivo: focus innanzitutto sul Baldaccio dove una seconda cittadella della salute sorgerà sia grazie ai fondi del Pnrr sia grazie all’importante investimento dell’amministrazione comunale e della Asl. Il Comune è disponibile a trasferire a titolo gratuito anche per tramite della formula del diritto di superficie, il terreno di sua proprietà adiacente agli edifici esistenti, uno dei quali già destinato al punto prelievi. Se tuttavia per il Baldaccio possiamo dire di essere in procinto di tagliare il traguardo, desta ancora preoccupazione l’attuale casa della salute di via Guadagnoli. Per essa, parliamo di un investimento importante di circa 10 milioni di euro e allora faccio una richiesta diretta a Regione Toscana: metta risorse su questa struttura che è già patrimonio cittadino ma che necessita di un ammodernamento. Ci dica la Regione non tanto se è in grado di farlo ma se è sua intenzione, altrimenti dovremmo parlare di un’ulteriore pagina nera di un libro che ne conta già troppe”.


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