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mercoledì 23 gennaio 2019

Attualità lunedì 07 gennaio 2019 ore 14:18

"No al dormitorio tutto l’anno"

L'assessore Lucia Tanti: "Sì a un progetto e risorse concrete a contrasto di povertà e disagio. In arrivo 230mila euro”



AREZZO — “Alla richiesta di apertura del dormitorio tutto l’anno, oggetto peraltro di una petizione che è pervenuta al Comune, rispondiamo in un duplice modo: prima di tutto ribadendo la contrarietà dell’amministrazione a una soluzione che equivarrebbe a una sconfitta. Per noi, il dormitorio, seppur disponibili a rivalutarne la tempistica a seconda delle condizioni climatiche, in accordo con Caritas, è una soluzione di emergenza che fornisce alloggio per i mesi invernali, con l’obiettivo, per chi è in difficoltà, di avviare percorsi di reinserimento sociale. In secondo luogo, con una forte presa di coscienza del disagio e della povertà, ai quali facciamo fronte con un’azione concreta”. Così l’assessore alle politiche sociali e sanitarie Lucia Tanti commenta il progetto di contrasto all’emarginazione che vede il Comune pronto a investire 235mila euro.

“Il Comune – prosegue Lucia Tanti – ha partecipato con un progetto a un bando della Regione Toscana volto a potenziare gli interventi per il contrasto alla grave povertà, in aggiunta a tutti quelli che già vengono messi in atto. Il progetto, che ha ottenuto un consistente finanziamento, prevede il rafforzamento delle attività rivolte ai senza fissa dimora". 

"Ma la grande novità  - aggiunge Tanti -è costituita dal suo approccio: intendiamo passare dalla gestione dell’emergenza, in particolare nei mesi invernali, ad azioni maggiormente strutturate, fondate sulla presa in carico e il potenziamento delle capacità della persona, fino a una residenza stabile. In particolare, verrà attivato un servizio di segretariato sociale che svolgerà attività di accoglienza e prima analisi dell’utenza, in vista di una presa in carico da parte dei servizi sociali. Sono previsti inoltre l’acquisto di beni di prima necessità per indigenti e senza dimora e l’implementazione delle attività del progetto ‘Arezzo città sicura e coesa’ con azioni di pronto intervento nelle piazze e nei luoghi di aggregazione in modo da consentire agli operatori di avere un contatto diretto anche con le persone più reticenti a rivolgersi al servizio e a chiedere aiuto. Operatori di strada frequenteranno, infatti, le zone dove sono presenti i senza dimora, rileveranno la quantità dell’utenza, contatteranno gli esercizi e le altre attività presenti nelle aree interessate dall’intervento, parteciperanno a incontri con i servizi pubblici e privati, con le forze dell’ordine, prefettura, questura, polizia locale e servizi sociali. Il progetto, quindi, si basa sulla presa in carico totale della persona, in vista di una sistemazione dignitosa in termini di alloggio. Si tratta  - conclude l'assessore- di un impegno complesso ma che è una delle sfide da vincere nell’anno appena cominciato”.



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