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Attualità giovedì 23 febbraio 2023 ore 18:35

Nuove regole alle sagre aretine, vietato l'asporto

Approvato in Consiglio il regolamento. Un solo antipasto, 6 portate totali tra primo e secondo, tre contorni, un dessert, pizza solo margherita



AREZZO — Il nuovo regolamento comunale sulle sagre è stato illustrato, nel consiglio comunale di oggi, dall’assessore Simone Chierici. Si va dalle portate dei menù, nei quali dev’essere previsto un solo antipasto, 6 portate tra primo e secondo, 3 contorni, un dessert, pizza esclusivamente margherita, al divieto di asporto.

Le sagre devono avere come scopo la promozione di un prodotto tipico, Dop, Igp, Doc, Docg, Igt, della Regione Toscana oppure della filiera corta a chilometro zero. I loro fini non possono essere di lucro, i fondi raccolti vanno destinati esclusivamente allo svolgimento delle attività istituzionali dei soggetti promotori, agli interventi di miglioria delle loro sedi, alla beneficenza. È possibile organizzare una sola sagra per anno solare per una durata massima di 8 giorni anche frazionabili in 2 periodi corrispondenti a 2 fine settimana consecutivi. A questa previsione possono derogare le sagre che hanno una tradizione ultra-decennale e che storicamente sono organizzate nello stesso territorio più di una volta all’anno. La somma dei giorni di tutte le sagre annuali non può superare 128 mentre il numero massimo di sagre da inserire nel calendario annuale è fissato in 16. Specifici obblighi sono previsti per gli organizzatori e i responsabili della sicurezza. Anche il mancato preavviso di una sagra può dare luogo a specifiche sanzioni.

Critiche da Michele Menchetti per la mancata previsione di prodotti vegani nei menù e da Scelgo Arezzo: per Valentina Sileno l’asporto vietato rischia di impedire a soggetti quali i disabili di poter usufruire del cibo proposto dalle sagre mentre Marco Donati ha ritenuto “incredibile che nel Consiglio Comunale di Arezzo si discuta di pizza margherita in un momento storico come l’attuale, con il disagio sociale e la crisi economica. L’unica commissione speciale esistente è quella sulle sagre mentre, nel frattempo, è stata respinta la nostra proposta di crearne una su via Fiorentina”. 

Per Simone Chierici le scelte fatte sono derivate dalla difesa di principi di tipicità, in merito ai prodotti vegani, e di aggregazione e festa “in presenza” per la previsione sull’asporto. La difesa della commissione sagre ha viaggiato sul crinale della partecipazione, “di cui si lamenta in certi momenti la mancanza e poi nelle occasioni in cui è prevista se ne vuole l’abolizione”. La delibera è stata approvata con 17 voti favorevoli, 3 contrari e 4 astenuti.


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