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Sport lunedì 19 aprile 2021 ore 17:25

Si ritira Matteo Marconcini, l'annuncio sui social

Con il Judo, ha portato il nome di Arezzo in giro per il mondo, vincendo una medaglia mondiale e sfiorando quella olimpica nella finale di Rio



AREZZO — Matteo Marconcini ha messo la parola fine alla sua carriera. Il judoka aretino lo ha annunciato in serata sulla sua pagina facebook, con un post nel quale ha già praticamente già accennato, in un passaggio, come sia comunque intenzionato a rimanere nell'ambiente dello sport che lo ha visto primeggiare nel mondo e raggiungere risultati e allori che resteranno nella storia.

“Sono felice e sereno di annunciare il mio ritiro dalle competizioni – ha scritto Marconcini nella serata di oggi - È arrivato quel momento che ogni atleta crede che sia lontanissimo ma è giusto così, lo sport è giovane! Avevo degli obiettivi che sognavo fin da quando ero bambino, e qualcuno di questi è stato raggiunto,con tanta fatica e tanti ostacoli che spesso mi hanno fatto pensare di lasciar perdere.. eppure, dopo tanti sacrifici ho partecipato e raggiunto una finale all’olimpiade di Rio e una medaglia ad un mondiale. #MaiArrendersi
I due punti più alti della sua carriera, cui Marconcini fa riferimento, sono nel 2016/17: la finale per la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio De Janeiro nel 2016, purtroppo sfumata negli ultimi secondi, ma seguita da un 2017 impreziosito dall'argento ai mondiali e dal bronzo ai mondiali militari. Ma il palmares del judoka aretino vede molte altre medaglie di tutti e tre i metalli conquistate a livello nazionale ed internazionale, a cavallo del biennio migliore di una carriera che lo ha visto affrontare anche infortuni importanti.

Grazie a tutte le persone che mi sono state vicine e mi hanno aiutato in questo mio lungo percorso, iniziato da bambino e finito da Uomo – si conclude il post di Marconcini nella sua pagina - Adesso, da Uomo è ora di prendersi le proprie responsabilità e rimettersi in gioco, studiare e formarsi con nuovi obiettivi in testa, sempre più in alto possibile!”

Ci vediamo presto, spero, nei palazzetti d’Italia e del mondo”. Con questa frase di chiusura, la promessa di continuare a seguire il mondo dello sport che lo ha visto, per anni, portare il nome di Arezzo in giro per il mondo. Aretino fiero che ha sfoggiato anche i colori del suo amato Quartiere, aveva un foulard di Porta del Foro con se, ben in vista mentre entrava, anche nello stadio di Rio de Janeiro, sfilando in mondovisione alle Olimpiadi.

Giulio Cirinei
© Riproduzione riservata

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