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Attualità giovedì 21 luglio 2022 ore 09:00

Sistema salute, le priorità per i sindacati

Cgil, Cisl e Uil presentano la piattaforma territoriale. Prevenzione e presa in carica integrale al primo posto



AREZZO — Prevenzione e presa in carico integrale: questi i binari – secondo Cgil, Cisl e Uil – sui quali devono muoversi le politiche socio sanitarie sul territorio. “Vogliamo un nuovo modello di relazioni sindacali con istituzioni ed enti locali. Oggi non basta più condividere una piattaforma. Bisogna agire e bisogna farlo subito perché il Covid ha reso ancora più evidenti tutti i problemi”.

Stamani i segretari confederali Alessandro Tracchi, Silvia Russo e Cesare Farinelli e quelli dei sindacati pensionati Spi, Fnp e Uilpensionati, Giancarlo Gambineri, Enzo Fossati e lo stesso Cesare Farinelli hanno presentato la piattaforma territoriale. “Rivendichiamo un sistema salute in cui la trasparenza, la facilità di accesso alle informazioni e alle cure siano il tratto essenziale. Occorre cambiare cultura: il sistema socio-sanitario dovrebbe offrire al cittadino ciò di cui ha necessità anticipando il bisogno”.

Ed ecco le 6 priorità.

1 Consultori, contrasto alla violenza di genere, medicina di genere: rilanciare i servizi consultoriali è fondamentale quale strumento di presa in carico globale della salute materna ed infantile. Deve essere valorizzata finanziata ed estesa a tutto il territorio toscano la rete Codice Rosa e le reti antiviolenza zonali.

2 Disagio giovanile, dipendenze, salute mentale: è necessario un supporto pubblico su ogni tipo di dipendenza e un progetto forte di prevenzione e recupero che coinvolga ogni istituzione locale.

3 Lotta alla povertà e alle diseguaglianze: attivare sussidi finalizzati a specifici progetti che abbiano poi una ricaduta concreta da spendere per migliorare e uscire dalla povertà. 

4 Rete ospedaliera: maggiore sinergia con le Aziende Universitarie ospedaliere, posti letto di cure intermedie e/o ospedali di comunità utili sia per chi è dimesso dall’ospedale come periodo transitorio; ri-programmazione della emergenza-urgenza e unità operative specialistiche garantendo la piena sicurezza del paziente in tutti gli osperdali della provincia.

5 Liste di attesa prestazioni diagnostiche: applicare la formula del “chi prescrive prenota”. Il cittadino ha il diritto che il proprio MMGG o specialista di riferimento definisca il livello di urgenza oltre che all’immediato inserimento della visita nel sistema informatico affinché non inizi il “pellegrinaggio” (a volte fisico, a volte virtuale) tra cup, farmacie e medici.

6 Non autosufficienza e terzo settore: costruire forme nuove pubbliche e integrate tra pubblico e privato che possano dignitosamente garantire aiuto e assistenza alle persone che invecchiando perdono autonomia.


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