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Attualità mercoledì 19 ottobre 2022 ore 19:00

Tragedie sul lavoro, nell'Aretino bollettino nero

Presidio dei sindacati davanti al palazzo del Governo e incontro con il Prefetto. Chiesto un tavolo per la sicurezza allargato anche alla scuola



AREZZO — Per un'ora, dalle 11 alle 12 di stamani, nella piazza antistante la Prefettura di Arezzo una rappresentanza dei lavoratori di Cgil, Cisl e Uil con la presenza dei rispettivi segretari generali è tornata a chiedere con forza una maggiore attenzione per la sicurezza del lavoro.

“Nel 2022 non si può ancora morire o rimanere gravemente menomati per il lavoro – dicono con voce unica i segretari generali delle tre Confederazioni – al centro dell’impegno in tal senso c’è una cultura della sicurezza, prevenzione e controlli che devono assolutamente essere una priorità ineludibile in un Paese come il nostro”.

La situazione attuale presenta delle lacune che non è più possibile trascurare. Importante è, soprattutto, comprendere con quali altre dinamiche il mondo del lavoro viene quotidianamente a contatto, che se da un lato possono rappresentare una significativa risorsa, dall’altro rischiano di far emergere alcune fragilità. Secondo i dati Inail, nella provincia di Arezzo tra gennaio e agosto 2022 si sono registrati 7 infortuni mortali sul lavoro, contro i 2 infortuni mortali dello stesso periodo del 2021. Tra le province toscane Arezzo è seconda dopo Firenze. Le denunce di infortunio sono state 3.146 e quella aretina è la quarta provincia della regione. Lo scorso anno erano state, nello stesso periodo, 2.511.

“Abbiamo scelto una mobilitazione nazionale e territoriale con proposte concerete che arrivano dai tre sindacati. Nella provincia di Arezzo abbiamo chiesto alla prefetto Maddalena De Luca, che ringraziamo per l’attenzione, per prima cosa di allargare il tavolo per la salute e sicurezza anche al Provveditorato agli Studi in modo da coinvolgere il mondo della scuola, che nell’ambito dei percorsi legati alle competenze trasversali porta i giovani studenti a frequentare i luoghi di lavoro. Altra richiesta è stata quella di aggiornare il protocollo con le tante priorità emerse dalla crisi economica che rischiano di sacrificare ulteriormente la prevenzione per altre emergenze e, soprattutto, di ripartire subito con le commissioni che attivamente dovranno mettere in atto proposte concrete per il nostro territorio”.

Con soddisfazione da parte delle sigle sindacali è stato accolto il positivo riscontro della rappresentante del Governo alle richieste, insieme al pieno sostegno nella vertenza che è risposta ad una emergenza non più rinviabile.


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