Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:30 METEO:AREZZO16°  QuiNews.net
Qui News arezzo, Cronaca, Sport, Notizie Locali arezzo
sabato 20 aprile 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Turisti feriscono due cuccioli d'orso per farsi un selfie

Attualità giovedì 18 novembre 2021 ore 11:35

Taxi, il novo Ddl "bocciato" da Confartigianato

Meacci e Tani

Per l'Associazione è fondamentale rivedere il servizio non in linea ma non aderisce al fermo nazionale indetto per il 24 novembre



AREZZO — Confartigianato continua la battaglia affinché venga stralciato l'articolo 8 del Ddl Concorrenza e chiede un rapido confronto con il Governo per avviare un percorso di riforme del trasporto pubblico locale non in linea.

L'Associazione ha proclamato lo stato d'agitazione dell'intera categoria ma non intende aderire al fermo nazionale indetto per il 24 novembre.

Francesco Meacci, coordinatore della Federazione autotrasporto e coordinatore dell’Associazione Taxi di Confartigianato Arezzo, esprime “grande preoccupazione per quanto contenuto nel Ddl Concorrenza, visto che di fatto si tratta di un duplicato della delega già in essere per la riforma del trasporto pubblico locale non di linea”, ma anche “grande preoccupazione per assetti di mercato che potrebbero compromettere le prospettive di accesso al mercato degli operatori anche in contrasto con la Costituzione, che riconosce e tutela il valore dell’artigianato e della cooperazione”.

Meacci parla di “una disinvolta apertura alle piattaforme che si basano sull’intermediazione del lavoro, che mina le caratteristiche tipiche dell’esercizio autonomo e mutualisticamente organizzato delle attività di trasporto di persone non di linea, con il rischio di trasformare migliaia di imprese in lavoratori subordinati, vincolati ad un regime prossimo al caporalato”.

E il tutto senza utilità sociale, visto che, in insiste il rappresentante artigiano “il provvedimento non apporta per l’utente alcun miglioramento del servizio, come già sperimentato in altre nazioni nelle quali si sta tornando all’assetto precedente: deve essere marcata la differenza tra intermediazione e interconnessione, per evitare che si verifichi un vero e proprio attacco al lavoro che privilegi pericolosamente strumenti che lo intermediano anziché produrlo. Occorre tutelare il lavoro, non l’intermediazione del lavoro”.

Particolarmente colpiti dal provvedimento governativo si sentono i tassisti. E qui interviene Alessandro Tani, presidente dell’Associazione tassisti di Confartigianato Arezzo, che spiega come “sia assolutamente necessario sostenere quanto contenuto nell’art. 117 della Costituzione sulle competenze specifiche delle Regioni in materia di Trasporto pubblico locale: superare l’autonomia regionale contraddice e fa venir meno i principi della programmazione territoriale, della regolazione e del livello dei servizi, della garanzia di servizio pubblico che le Regioni in questi anni hanno assicurato”.

“La collettività o le Istituzioni – insiste Tani - devono essere portate a condividere il fatto che la regolazione del nostro servizio – prevista nella normativa europea – va nell’interesse dei cittadini e dell’utenza. A questi noi ci rivolgiamo, perché comprendano che non si tratta di una battaglia di parte visto che scardinare un servizio pubblico come il nostro sottrae valore, competenze e risorse alla collettività perché si propone di scavalcare questi fattori senza rispettare precisi principi costituzionali solo in nome del profitto e di una squilibrata concorrenza”.

Meacci a Tani sostengono comunque, malgrado la difficile situazione, la posizione di Confartigianato Trasporto Persone nazionale rispetto alla non adesione al fermo nazionale, “Fermo che sarebbe - concludono - una prematura forzatura in questa fase, in considerazione del prevedibile iter parlamentare del provvedimento e rischierebbe di compromettere la strada di una responsabile interlocuzione con le Istituzioni”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno