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Attualità martedì 27 giugno 2023 ore 11:20

Traumi ortopedici, il pronto soccorso taglia i tempi d'attesa

Dal primo luglio al San Donato di Arezzo una nuova struttura organizzativa. Il paziente con codici minori viene mandato subito dallo specialista



AREZZO — Anche Arezzo avrà il suo Fast Track Ortopedico. La nuova struttura organizzativa entrerà in funzione a partire da questo sabato, 1 luglio, ed è destinata a ridurre i tempi d’attesa del paziente che arriva in Pronto soccorso con un trauma a bassa e media complessità. Sarà l’infermiere del triage ad inviare il paziente direttamente allo specialista ortopedico che sarà affiancato da un infermiere specializzato.

Questa nuova struttura organizzativa - nata dalla collaborazione tra il dr. Maurizio Zanobetti, Direttore della Medicina d’urgenza, il dr. Roberto Redi, Direttore della Ortopedia, la dr.ssa Barbara Innocenti Direttore di Presidio e la dr.ssa Vianella Agostinelli direttore Dipartimento professioni infermieristiche ed ostetriche - è in linea con le recenti disposizioni regionali che hanno l’obiettivo di alleggerire il carico di lavoro del Pronto Soccorso e offrie al paziente traumatizzato una prestazione specialistica maggiormente qualificata.

"L'obiettivo – spiega il dr. Roberto Redi, Direttore della U.O.C. Ortopedia e Traumatologia degli Ospedali di Arezzo, Sansepolcro, Bibbiena e Cortona, assieme al Coordinatore Infermieristico dell’Ortopedia dr. Giuliano Ferrini - è quello di ridurre i tempi di attesa dei codici minori ed alleggerire il carico di lavoro dei colleghi di pronto soccorso".

!Gli infermieri – dice il dr. Giuliano Ferrini - in presenza di pazienti complessi, come i politraumatizzati, collaboreranno con i colleghi del pronto soccorso per effettuare immobilizzazioni e altre prestazioni specialistiche ortopediche di cui necessita il paziente. Tutto ciò va ad integrare il lavoro del personale di pronto soccorso, offrendo al paziente un trattamento specializzato e una risposta rapida ed efficiente".
"Questo servizio – aggiunge ancora il Direttore della U.O.C. di Ortopedia – ci permette anche di ridurre il tempo di permanenza in Pronto Soccorso per quei pazienti che necessitano di ricovero in Ortopedia o per coloro che devono essere sottoposti a trattamento ortopedico urgente. Se ad esempio arriva in Pronto soccorso un paziente che ha riportato la frattura del polso – prosegue il dr Redi – e che deve essere sottoposto ad una manovra di riduzione della frattura, saranno medico ortopedico e infermiere del Fast Track a farlo, decidendo se c’è necessità di ricovero o se il paziente, dopo una breve osservazione, potrà essere rinviato al domicilio".

"Un altro aspetto importante di questa nuova organizzazione – conclude Ferrini - è che l’infermiere del Fast track che si prenderà cura del paziente in Pronto Soccorso, qualora questo venga ricoverato, collaborerà con il personale medico ed infermieristico del reparto di Ortopedia alla sua gestione clinico-assistenziale. Successivamente alla dimissione lo seguirà anche nel percorso di follow-up ambulatoriale, creando un modello virtuoso di continuità assistenziale".


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