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Attualità martedì 29 novembre 2022 ore 14:45

Ex Tiberina3Bis, via ai lavori sull'alternativa alla E45

Sottoscritto l'accordo tra la Provincia di Arezzo, quella di Forlì Cesena e il Comune di Pieve. Obiettivo: scacciare l'incubo isolamento dei territori



AREZZO - VALTIBERINA — Firmato questa mattina nel Palazzo della Provincia di Arezzo, dalla presidente Silvia Chiassai Martini, il sindaco di Pieve Santo Stefano Claudio Marcelli e il sindaco e presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca, un accordo che possiamo definire "storico" per la sistemazione della Tiberina 3 bis, declassata nel 1997 a strada comunale, nel tratto compreso tra l’uscita E45 Pieve S. Stefano- Nord e il confine con l’Emilia Romagna.

Nello scorso mese di luglio era stato firmato il protocollo di intesa tra la Provincia di Arezzo ed il Comune di Pieve Santo Stefano, come atto propedeutico, per la presa in carico della strada da parte della Provincia. Oggi, quindi, la sottoscrizione dell’accordo tra questi enti che permetterà in tempi rapidissimi - viene assicurato - alla Provincia di Arezzo di prendersi la responsabilità di effettuare i lavori iniziali a seguito dei primi 5 milioni di euro stanziati permettendo di avviare tutto l’iter “per ridare dignità” e risolvere definitivamente i grandi problemi di collegamento tra l’uscita della E45, a Pieve Santo Stefano Nord, ed il confine con la vicina Emilia Romagna. Tale somma servirà a realizzare gli interventi relativi alla progettazione definitiva-esecutiva già sviluppata da Anas dalla frazione di Valsavignone verso il confine regionale e a sviluppare la progettazione di tutto il restante tratto. 

Silvia Chiassai Martini spiega: “dopo quasi trent’anni dalla richiesta da parte del Comune di Pieve alla nostra Provincia di prendere in carico una strada fondamentale per il centro Italia, viste le condizioni della E45, mi sono assunta la responsabilità di fare una scelta politica che dimostra l’azione di un ente che veramente è 'Casa dei Comuni'". 

Il sindaco Marcelli di pieve Santo Stefano aggiunge “ci sono iniziative politico-amministrative che cambiano il corso della storia, l’accordo che firmiamo oggi ha tutte le caratteristiche per esserlo. Due importanti Province del centro Italia, Arezzo e Forlì-Cesena, con un piccolo Comune montano, che però ha una posizione strategica, hanno lavorato e lavoreranno insieme per cancellare l’incubo isolamento dei territori in caso di interruzioni della viabilità lungo la E45, come avvenuto nel gennaio 2019 a seguito del sequestro al Viadotto Puleto. Inizia così il percorso per il ripristino della viabilità abbandonata lungo la exTib3Bis.

Fa eco il presidente Lattuca "Con l'accordo di oggi le nostre Province insieme al Comune di Pieve Santo Stefano si dimostrano parte fondamentale della soluzione ad un annoso problema per la viabilità dell'intero Paese. La E45 sarà presto completamente ristrutturata con l'imponente intervento di risanamento a cui è sottoposta, ma la viabilità alternativa, anche solo per fare fronte ad eventuali temporanee interruzioni, deve essere necessariamente garantita".


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