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Attualità lunedì 23 febbraio 2015 ore 13:40

Arriva il teleconsulto neuroradiologico

Viaggieranno le immagini e non i pazienti: 250 i casi previsti all’anno. La trasmissione in rete dei dati riduce tempi e spostamenti



AREZZO — "Ogni anno nella nostra Azienda ci sono in media 250-300 casi di trauma cranio-vertebrale, ictus/stroke, ipertensione endocranica, infezioni del sistema nervoso centrale, stato epilettico, per i quali è fondamentale avere una tempestiva gestione clinica, con una scelta appropriata sulla opportunità e sui tempi del trasferimento verso un centro specializzato - scrivono dall'Azienda Usl 8 - Per la Azienda come per il resto della Toscana sud (area vasta) il centro di riferimento specialistico di livello superiore è l’unità operativa di Neuroradiologia e Interventistica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Siena. Quando un paziente con quelle patologie arriva in un ospedale della nostra provincia o viene preso in carico dal sistema di emergenza urgenza - prosegue la nota -  si procede ad una prima diagnosi clinica per poi passare a quella strumentale. Secondo una serie di valutazioni scientifiche e cliniche, i sanitari possono decidere di inviare il paziente direttamente alle Scotte, oppure di sottoporlo ad esame diagnostico. A questo punto del percorso si può rendere necessaria una consulenza che può essere richiesta dai vari specialisti delle aziende sanitarie  per valutare l’opportunità di un suo trasferimento verso un centro specializzato. Fino ad ora da uno degli nostri ospedali partiva una ambulanza o una automedica di servizio con le immagini per la consulenza. Altre volte partivano insieme immagini e paziente. E spesso il paziente, dopo la consulenza, tornava indietro. Da qualche giorno tutto questo è cambiato - concludono dalla Als -  Lo sviluppo delle attrezzature tecnologiche e dei sistemi informativi in dotazione alle Aziende sanitarie ed ospedaliere della Regione Toscana rendono oggi possibile la Teletrasmissione, cioè la trasmissione a distanza di immagini radiologiche per scopi di consulto o di diagnosi. Una procedura in grado di garantire risposte adeguate e tempestive, sopratutto in particolari situazioni di urgenza. Due i principali vantaggi: da una parte garantisce al paziente il trattamento e la gestione tempestiva in qualunque punto dell'area vasta si trovi, (far viaggiare i dati invece dei pazienti) e dall'altra consente al clinico e al radiologo di base una crescita professionale di tipo neuroradiologico potendosi confrontare e discutere con lo specialista d'organo di riferimento".


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