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Attualità venerdì 11 marzo 2022 ore 10:35

L'aretino Andrea accoglie i profughi in Ungheria

Immagini dal post del sindaco Ducci

Il lavoro di un giovane casentinese al confine con l'Ucraina. Ha lanciato una raccolta fondi per realizzare un hub di entrata con servizi essenziali



CASENTINO — Si chiama Andrea Ricci e fa parte dello staff Cesvi che si trova in Ungheria. E' casentinese, esattamente di Bibbiena, e da giorni si occupa dell'importante progetto, in coordinamento con la municipalità di Záhony e con World Central Kitchen, per la creazione del primo Entry Point Hub sul confine tra l’Ucraina e l’Ungheria, nei pressi della stazione ferroviaria diventata ormai un punto di raccolta delle persone in fuga dalla guerra.

Proprio per supportare questa iniziativa Andrea promuove una raccolta su Gofundme in merito alla quale spiega "è stato firmato un accordo di collaborazione con il Comune di Zahony (Ungheria) che permette ai fondi donati di arrivare direttamente in loco per supportare la municipalità a garantire servizi essenziali". 

Una iniziativa che è stata rilanciata, dal proprio profilo facebook, anche dal sindaco di Talla nonché presidente dell'Unione dei Comuni, Eleonora Ducci.

Come spiega sempre Andrea, dalla pagina di Gofundme "ogni ora, alla stazione del paese arriva un treno che trasporta in media più di 500 persone. Ogni giorno, circa 20 treni arrivano a Záhony. Dallo scoppio del conflitto più di 60.000 persone sono entrate in Ungheria da questo valico (secondo le autorità ungheresi). Trattandosi di un piccolo paesino, qui mancano tutte le attrezzature per gestire il passaggio di un numero così elevato. 

L’Entry Point Hub di Cesvi sarà uno spazio di 200 mq dove 5.000 persone in transito al giorno – soprattutto mamme con bambini – potranno essere accolte in uno spazio riscaldato e in grado di garantire standard igienici e di sicurezza, in cui poter ricevere un pasto caldo, seguire le notizie internazionali su quanto sta accadendo nel proprio Paese e avere informazioni sui treni e gli autobus in partenza da Záhony, ricevere informazioni legali sullo status di 'Protezione Temporanea', tutte le informazioni necessarie per gli spostamenti, usufruire di una connessione Wi-Fi potente e di stazioni di ricarica del telefono, ottenere schede SIM per mettersi in contatto con parenti e amici, avere uno spazio riscaldato dove poter far dormire e giocare i bambini. L’hub avrà una capacità di accoglienza di 10.000 persone al giorno" termina Andrea. 

Grazie alle donazioni arrivate fino ad ora è iniziata la costruzione della pavimentazione, come si vede dal video sul profilo social di Ricci. Ecco il link per aderire https://www.gofundme.com/f/andrea-e-cesvi-accanto-...

Una lavoro fondamentale quello che questo giovane casentinese sta portando avanti per chi sta fuggendo dalla violenza del conflitto. Impegno che si affianca a quello di coloro che dall'Aretino stanno incessantemente raccogliendo beni destinati all'Ucraina ed ai profughi. Anche la macchina dell'accoglienza è pronta ad ospitare tutti gli ucraini che arriveranno. Una catena di solidarietà e supporto essenziale per chi, da un momento all'altro, ha perso tutto.

Claudia Martini
© Riproduzione riservata


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