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Attualità lunedì 02 novembre 2020 ore 14:18

Reddito di cittadinanza, intera famiglia nei guai

Avevano percepito 10mila euro di contributo senza averne più diritto. Beccato anche un "infedele" dell'assegno sociale



POPPI — Beccato dagli uomini della Guardia di Finanza della Tenenza di Poppi uno straniero che, da ben due anni, percepiva indebitamente un assegno sociale, cioè una prestazione economica riservata a cittadini italiani e stranieri con redditi esigui, residenti in Italia, pur risultando non solo sconosciuto al Fisco, ma non più abitante nel nostro Paese da diversi anni. L'uomo, che ha indebitamente incassato assegni per 18 mensilità, per oltre 8mila euro, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, per il reato di truffa ai danni dello Stato, nonché segnalato all’INPS competente, per l’immediata sospensione dell’erogazione del contributo. 

Ma l'attività delle Fiamme Gialle, che ha passato al setaccio tutto il Casentino, non ha smascherato solo questo furbetto.

Un intero nucleo familiare, genitori e figlio, è stato denunciato alla Procura della Repubblica, per violazioni alla normativa sul reddito di cittadinanza. Anche in questo caso, una donna, di origini straniere, residente in Italia da oltre 20 anni, insieme ai congiunti, ha omesso di dichiarare nella Dichiarazione sostitutiva unica, ai fini ISEE, i redditi derivanti dall’attività imprenditoriale del marito, che opera nel settore della raccolta di rifiuti ferrosi, così come ha omesso l’indicazione della variazione reddituale e lavorativa del figlio maggiorenne. 

Sulla scorta delle attestazioni false, i componenti della famiglia hanno percepito, indebitamente, sostegni pubblici per il reddito di cittadinanza, per circa 10mila euro. 

La donna, quindi, è stata denunciata per violazione dell’art. 7 comma 1 D.L. 28 gennaio 2019 n. 4, istitutivo del Reddito di Cittadinanza, che sanziona con la reclusione da due a sei anni, nonché per i reati di falsa attestazione in atto pubblico e di uso di atti falsi.

Stessi provvedimenti sono scattati per il marito e il figlio, anch’essi denunciati, per aver omesso informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del Reddito di cittadinanza. Rischiano la reclusione da uno a tre anni. 

L’Inps, allertata dai Finanzieri, ha provveduto immediatamente sospendere i benefici concessi e al recupero delle somme indebitamente riscosse oltre a far scattare le relative sanzioni amministrative.


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