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Cronaca mercoledì 16 novembre 2022 ore 16:30

Calci e mazzate, furiosa rissa filmata coi cellulari

Pakistani, arrivati da Prato, contro indiani scatenano l'inferno a Terranuova. Botte scatenate pare da offese. Tre denunciati, indagini in corso



TERRANUOVA BRACCIOLINI — Rissa in piazza San Francesco a Terranuova Bracciolini tra un gruppo di pakistani ed uno di indiani, l’altra sera all’esterno di un locale tipico. I carabinieri della locale Stazione hanno deferito a piede libero tre cittadini di origini pakistane, residenti a Prato, di età ricompresa tra i 22 e i 25 anni.

Per far luce su quanto accaduto i militari hanno raccolto varie testimonianze e stanno ancora analizzando le telecamere a circuito chiuso ed alcuni filmati fatti dai passanti. Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che il gruppo di Prato sia stato raggiunto con alcuni epiteti, in sostanza offese, da quello di origine indiana e da ciò sarebbe nata una discussione che poi è sfociata in una violenta lite con calci e pugni. A questo punto il gruppo degli indiani si sarebbe armato di alcune mazze di legno colpendo ripetutamente la fazione opposta.

Nella piazza si sono vissuti alcuni momenti di panico con un fuggi fuggi generale fino all’arrivo, in breve tempo, dei soccorsi e dei carabinieri che hanno attivato immediatamente le indagini.

Giunti sul posto, però, la Gazzella dell’Arma ha potuto solo constatare che i soggetti coinvolti nella lite, di origini indiana, si erano già allontanati, lasciando sul posto con evidenti ferite tre cittadini pakistani di Prato, che venivano trasportati presso l’ospedale di Montevarchi e dimessi dopo poco con prognosi varie, anche superiori a venti giorni.

A quel punto, i carabinieri hanno effettuato una sequenza di accertamenti investigativi che hanno consentito di ricostruire quanto realmente accaduto. Sono stati sentiti vari testimoni ed acquisite le immagini di svariati circuiti di videosorveglianza comunali e privati, come detto tutt’ora al vaglio degli inquirenti. Le risultanze investigative stanno permettendo di chiudere il cerchio anche nei confronti di altri soggetti in corso di identificazione ed a breve si attendono sviluppi sulla vicenda. Per ora sono quindi tre i denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo.


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