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Attualità martedì 24 ottobre 2017 ore 11:10

Allergico al latte, rischia la morte per un succo

Un ragazzo di 15 anni ha avuto uno schock anafilattico dopo aver bevuto un succo di frutta. Salvato in extremis grazie al sistema Mirus



AREZZO —

Un ragazzino di 15 anni è andato in shock anafilattico per aver ingerito un succo di frutta che, a sua insaputa, conteneva latte, bevanda a cui è allergico. Ed stato salvato grazie ad uno strumento che il Calcit, un'associazione di volontariato, ha donato alcuni mesi fa alla Rianimazione dell'ospedale San Donato.

I fatti risalgono al 18 ottobre scorso. Erano circa le 21 quando il ragazzo ha bevuto un succo di frutta, convinto che non contenesse latte vaccino. I sintomi dello shock anafilattico non si sono fatti attendere e la mamma ha subito chiamato il 118. I soccorritori, pur intervenendo in tempi brevissimi, hanno trovato l'adolscente in preda a un'importante crisi respiratoria.

Il quindicenne è stato così trasportato in Rianimazione dove gli anestesisti tentano di riossigenargli i polmoni con varie terapie farmacologiche, senza ottenere alcun miglioramento. A quel punto sono state somministrate al paziente anche terapie farmacologiche meno convenzionali, è stata effettuata una broncoscopia per ripulire i bronchi dai residui di latte inalato ma la situazione è rimasta critica.

Eì' stato a questo punto che gli operatori hanno deciso di utilizzare il sistema Mirus che da qualche mese si trova in Rianimazione. Si tratta di uno strumento innovativo, donato dal Calcit per sottoporre ad anestesia i pazienti con il gas inalatorio, quindi senza iniettare sostanze nell’organismo. Il gas ha avuto un’azione dilatatoria sui bronchi del ragazzo che piano piano ha ricominciato a respirare e il giorno successivo è stato estubato.

“Possiamo affermare che è stato il Calcit a salvare la vita di questo 15enne - spiega Marco Feri, direttore del reparto di rianimazione - Non ci sono parole per ringraziarlo di nuovo della preziosa donazione. Ma un grazie va anche agli operatori del mio reparto medici ed infermieri che hanno gestito in maniera ottimale la situazione”.

Adesso il quindicenne e è ricoverato in Pediatria dove dovrà rimanere ancora per qualche giorno ma le sue condizioni sono rassicuranti.


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