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Cronaca mercoledì 17 febbraio 2021 ore 18:55

Gattina uccisa a fucilate, scoperto l’autore

La gattina Luna
La gattina Luna

I Carabinieri di Levane sono riusciti a identificare il colpevole, un sessantenne montevarchino. Sequestrate tre armi



LEVANE — La notizia aveva fatto il giro dei social e suscitato lo sdegno di molti. Una gattina era stata trovata morta, uccisa a fucilate. I fatti risalgono al mese di gennaio e ora i Carabinieri di Levane hanno individuato e denunciato l’autore del gesto.

A conclusione di un’approfondita e tempestiva indagine, i militari hanno ora deferito in stato di libertà un sessantenne di Montevarchi. A gennaio, i Carabinieri della stazione di Levane avevano ricevuto la denuncia-querela da parte di una residente della frazione di Montevarchi, che aveva trovato la propria gattina di 7 mesi riversa per terra, in fin di vita in una pozza di sangue. Inutile la corsa al pronto soccorso veterinario e l’intervento d’urgenza: un pallino aveva attinto gli organi vitali, e per la piccola gatta, che si chiamava “Luna” ed era stata adottata solo da poche settimane, non era stato possibile fare nulla. 

L’esame medico ha consentito di far luce sulla situazione, impossibile da accettare per la proprietaria: qualcuno, nei dintorni, aveva sparato, con un’arma ad aria compressa, dei pallini, uno dei quali aveva colpito mortalmente la gattina.

I Carabinieri si sono immediatamente attivati, effettuando un accurato sopralluogo sul luogo di rinvenimento della micetta, ascoltando i possibili testimoni e soprattutto consultandosi con un esperto per le valutazioni di carattere balistico.

A quel punto, il quadro indiziario ha portato a restringere il cerchio e ad ipotizzare la responsabilità di un soggetto, un uomo sui 60 anni, incensurato, che vive nella zona e che in più circostanze aveva manifestato la propria insofferenza nei confronti degli animali. I militari hanno chiesto alla Procura della Repubblica di Arezzo di emettere un decreto di perquisizione e sequestro. L’obbiettivo era rinvenire e sequestrare l’arma utilizzata sia per prevenire ulteriori analoghi episodi, sia per scongiurare possibili tragedie ancor più gravi (i proiettili esplosi – spiegano dall’Arma - avrebbero potuto colpire anche accidentalmente un passante, o un bambino).

Ieri pomeriggio i Carabinieri di Levane hanno perquisito la casa dell’uomo trovando tre armi ad aria compressa (una carabina e due pistole), di libera vendita e quindi legalmente detenute, potenzialmente compatibili con le ferite che hanno portato alla morte della gattina. Le armi sono state immediatamente sequestrate.

L’uomo è stato deferito in stato di libertà per l’articolo 544 bis del Codice Penale (“Uccisione di animali”), un delitto che nel nostro Ordinamento punisce con la reclusione fino a due anni “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale”.


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