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Cronaca giovedì 08 ottobre 2020 ore 09:11

Cittadini notano auto sospetta, beccate due ladre

auto carabinieri

Dopo alcune segnalazioni i Carabinieri individuano la vettura che si aggirava per il paese: a bordo due donne con attrezzi da scasso



MONTEVARCHI — L’auto era ferma sul ciglio di una strada nel centro di Montevarchi. Ai Carabinieri non sfugge che si tratta della stessa macchina segnalata da alcuni cittadini che l’avevano vista aggirarsi in orari strani per le vie del paese con fare sospetto: passava lentamente e si fermava più volte lungo il tragitto. I dettagli indicati dai montevarchini erano tanti, targa e modello della vettura corrispondevano. E così, ieri mattina, individuata la vettura i militari della pattuglia radiomobile hanno controllato le persone a bordo: due donne – residenti una Roma e l’altra a Monza – risultate entrambe con precedenti per reati contro il patrimonio. Le due non hanno saputo dare spiegazioni precise sulla loro presenza a Montevarchi e in quella zona della cittadina e i Carabinieri hanno deciso di andare a fondo alla questione e passare alla perquisizione. Nell’auto è stato trovato un vero e proprio campionario di cacciaviti e chiavi inglesi, il che ha rafforzato il sospetto dei militari che le donne fossero giunte in Valdarno per mettere a segno qualche furto.

La pattuglia della Radiomobile, con l’ausilio dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di San Giovanni, ha indagato per verificare se nella zona fossero stati denunciati furti. Ed effettivamente, un’abitazione poco distante, proprio nella direzione da cui erano state viste le due donne, era stata visitata dalle ladre: la porta era stata scassinata e le stanze erano state completamente messe a soqquadro, ma niente era stato portato via. Ulteriori approfondimenti hanno confermato ogni sospetto, soprattutto perché i segni di effrazione lasciati sulla porta erano perfettamente compatibili con gli strumenti da scasso trovati nella macchina. Le due donne sono state quindi accompagnate in caserma per gli accertamenti di rito e denunciate in stato di libertà all’autorità giudiziaria.


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