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Cronaca venerdì 18 giugno 2021 ore 18:00

Botte a negoziante, nei guai fratelli valdarnesi

aggressione
Foto di repertorio

Due ventenni di San Giovanni sono stati arrestati insieme ad altri giovani per aver commesso vari reati e tentato una rapina



SAN GIOVANNI — Ci sono anche due fratelli di San Giovanni tra i quattro giovani arrestati ieri dai Carabinieri per vari reati, tra cui una tentata rapina. Le indagini delle forze dell’ordine – che hanno portato a individuare i ragazzi - sono partite a seguito di quanto accaduto tempo fa a Pontassieve.

Tutto è iniziato in un pomeriggio del marzo scorso quando i quattro giovani se la sono presa con un negoziante di Pontassieve pensando che fosse stato lui a chiamare il 112 per riportare alla calma un gruppetto di ragazzi che faceva confusione in strada. I quattro - dopo esser stati sottoposti a controllo da parte dei Carabinieri – sono andati dal commerciante, l’hanno circondato, minacciato e aggredito.

Dopo aver percosso con calci e pugni l’uomo – provocandogli alcune lesioni - hanno tentato anche di strappargli sia la borsa che il cellulare non riuscendovi solo per la strenua resistenza del negoziante al quale i quattro avevano anche intimato di non fare denuncia altrimenti sarebbero andati a cercarlo nuovamente.

Da questo gravissimo episodio i Carabinieri sono arrivati ieri a individuare i malviventi e ad arrestarli – i due valdarnesi si trovavano in casa di alcuni parenti a San Giovanni - per tentata rapina e altri reati commessi sempre in Valdisieve.

Nella tarda serata di giovedì i Carabinieri della Stazione di Pontassieve, in collaborazione con personale del Norm, della Stazione di Rufina e della Compagnia di San Giovanni Valdarno, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Firenze - dottor Angelo Antonio Pezzuti - su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze, nei confronti di 4 indagati italiani – tra loro i due fratelli sangiovannesi di 19 e 21 anni - ritenuti responsabili tutti di tentata rapina aggravata in concorso nonché di altri reati tra cui, per tre di loro, tentata violenza privata in concorso, per due di essi resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale e per uno solo resistenza a pubblico ufficiale in relazione a diversi episodi avvenuti tra febbraio e aprile di quest’anno a Pontassieve (per due degli arrestati, di origine straniera, custodia in carcere mentre per altri i due sangiovannesi arresti domiciliari).

Il provvedimento è stato emesso a conclusione di articolate indagini dirette dal sostituto procuratore Christine Von Borries, scaturite da un’attività ad iniziativa della Stazione di Pontassieve in relazione all’aggressione del negoziante della cittadina della Valdisieve.

La gravità di quanto accaduto, segno della pericolosità dei quattro soggetti, due dei quali peraltro già gravati da numerosi precedenti, è stata ulteriormente accentuata da altri fatti-reato di cui il gruppetto si è reso protagonista dall’inizio di quest’anno ed in particolare: una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale risalente all’inizio di aprile, nei confronti di uno di essi che, sottoposto a controllo da un equipaggio della locale Tenenza della guardia di finanza. poiché privo di mascherina, aveva inveito con reiterate minacce nei confronti degli operanti; poi il deferimento di tre di essi, ad inizio febbraio, per tentata violenza privata in concorso per aver cercato di indurre un 21enne a rimettere una querela per minaccia e lesioni personali presentata a suo tempo nei confronti di uno di loro presso una Stazione Carabinieri della Valdisieve dopo un’aggressione subita alla fine del 2018; infine l’ulteriore denuncia in stato di libertà dei due fratelli per resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale ad una pattuglia della Polizia Municipale Arno-Sieve che li stava sanzionando, a fine marzo, per violazione delle norme di contrasto e contenimento del Covid-19.


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