Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 07:00 METEO:AREZZO14°25°  QuiNews.net
Qui News arezzo, Cronaca, Sport, Notizie Locali arezzo
lunedì 24 giugno 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
La gaffe di Sangiuliano: «Colombo si basò sulle teorie di Galileo Galilei» (ma non era nato)
La gaffe di Sangiuliano: «Colombo si basò sulle teorie di Galileo Galilei» (ma non era nato)

Attualità domenica 25 ottobre 2020 ore 13:51

Nella lavatrice nasconde il fucile a canne mozze

Il fucile a canne mozze e le munizione trovate dai Carabinieri di San Giovanni Valdarno

I carabinieri scoprono l’arma durante un intervento in un’abitazione valdarnese per un litigio in famiglia in piena notte. Arrestato un palermitano



SAN GIOVANNI VALDARNO — Nella notte i Carabinieri della Stazione di San Giovanni Valdarno, supportati dai colleghi della Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Valdarno, hanno arrestato un cinquantenne di origini palermitane, ma da tempo residente nel Valdarno.

Nel cuore della notte alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di San Giovanni Valdarno era giunta la segnalazione di una violenta lite in famiglia. Una volta giunti sul posto, in località Ponte alle Forche di San Giovanni Valdarno, i Carabinieri hanno appurato che effettivamente la donna era stata percossa e minacciata dal convivente. L’uomo – già noto alle forze dell’ordine– veniva immediatamente individuato e bloccato dai Carabinieri, i quali, notato il suo stato di agitazione, decidevano di effettuare una perquisizione domiciliare.

L’intuizione dei Carabinieri si rivelava esatta: celato all’interno della lavastoviglie veniva scoperto un vero e proprio arsenale, costituito da un fucile da caccia a canne mozze e 9 proiettili del medesimo calibro. Gli ulteriori approfondimenti svolti dai Carabinieri consentivano di accertare che l’arma, era il provento di furto avvenuto anni prima a Bucine

L’uomo veniva immediatamente arrestato per detenzione illegale di arma comune da sparo, alterazione di armi (al fucile erano stati segati il calciolo e la canna, evidentemente al fine di renderlo più facilmente occultabile e maneggiabile), ricettazione e maltrattamenti contro familiari e conviventi, e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ne disponeva la traduzione in carcere. L’arma e le munizioni sequestrate verranno analizzate per appurarne l’eventuale impiego in occasione di altri delitti.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno