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Cronaca venerdì 19 febbraio 2021 ore 08:58

Rissa “a catena” si sposta da un paese all’altro

Foto di repertorio

Rifiuta di indossare la mascherina e scoppia la lite tra alcune persone a Terranuova poi l’inseguimento fino a Montevarchi



VALDARNO — La rissa scoppia in un locale di Terranuova perché un giovane rifiuta di indossare la mascherina anti-Covid. Ma la lite non finisce lì. Le persone escono, qualcuno prende l’auto e inizia l’inseguimento fino a Montevarchi dove – all’altezza del palazzetto dello sport – la lite prosegue. I fatti sono accaduti nell’ottobre scorso e i Carabinieri di Montevarchi sono ora riusciti a far luce sull’accaduto e a individuare i protagonisti.

Dopo un’approfondita e difficoltosa indagine, i militari hanno deferito in stato di libertà 3 pregiudicati di origini albanesi, di età ricompresa tra i 25 e i 30 anni. I tre, infatti, sono stati riconosciuti quali partecipi ad una vera e propria rissa tra gruppi contrapposti di soggetti albanesi, iniziata in un locale di Terranuova e proseguita per le vie di Montevarchi, fino a viale Matteotti.

Per far luce su quanto accaduto in autunno, in una notte di metà ottobre, tra i due paesi del Valdarno, i Carabinieri hanno dovuto fare breccia in un muro di omertà assoluta. Nessuno aveva denunciato l’accaduto, né il titolare del locale, né i partecipanti alla rissa, men che meno gli altri avventori del bar.

Ai carabinieri però non era sfuggita una strana concatenazione di circostanze. Prima, era stata segnalata una lite, in un disco-bar di Terranuova, già noto ai Carabinieri per le frequentazioni non particolarmente referenziate. Giunta sul posto, però, la Gazzella dell’Arma aveva potuto solo constatare che i soggetti coinvolti nella lite, di origini albanesi, se ne erano già andati. Dopo poco meno di un’ora, era giunta una seconda telefonata, stavolta da parte di un operatore del 118, che segnalava una richiesta di soccorso per un incidente stradale con feriti nei pressi del palazzetto dello sport di Montevarchi. anche in questo caso, all’arrivo dei Carabinieri, non vi era più nessuno.

La concatenazione di anomalie ha indotto i Carabinieri di Montevarchi a cercare di approfondire gli eventi. Il primo passo è stato verificare se quella notte in ospedale si fosse recato qualche soggetto con lesioni traumatiche. Gli uomini dell’Arma hanno subito fatto centro, e i sospetti si sono trasformati in quasi certezza quando è emerso che la persona in questione era di nazionalità albanese, esattamente come i protagonisti della lite di Terranuova, svaniti nella notte.

A quel punto, i Carabinieri di Montevarchi hanno optato per una sequenza di accertamenti investigativi che hanno consentito di ricostruire quanto realmente accaduto. Sono stati sentiti vari testimoni, che alla lunga hanno ammesso che quella notte, nel bar, c’era stata una vera e propria rissa tra soggetti di nazionalità albanese, scoppiata per futili motivi, molto probabilmente perché uno si era rifiutato di indossare la mascherina quando aveva fatto ingresso nel bar. Quindi, sono stati acquisite le immagini di svariati circuiti di videosorveglianza comunali e privati, che hanno consentito di identificare le autovetture utilizzate dai partecipanti alla rissa per dileguarsi prima dell’arrivo dei Carabinieri. Il gruppo, quella notte, si spostò a Montevarchi, nei pressi del palazzetto dello sport, dove la rissa proseguì. 

Un amico dell’uomo che aveva avuto la peggio, chiamò il 118, parlando genericamente di una richiesta di soccorso per un investimento. Poi, però, evidentemente l’uomo decise di non farsi trovare, avendo capito che, oltre all’ambulanza, sarebbero giunti sul posto anche i Carabinieri. Il passo conclusivo è stato il riconoscimento fotografico degli uomini che erano a bordo di quelle auto – i partecipi della rissa – il che ha permesso di chiudere definitivamente il quadro indiziario su tre soggetti dei quattro che complessivamente presero parte alla rissa. I tre sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo.


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