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Attualità mercoledì 16 marzo 2022 ore 20:35

Nell'Aretino 200 famiglie nell'incubo sfratto

A fornire il dato il sindacato Sunia. Teoni "in partenza erano 500, una quota ha trovato un alloggio. Ma l'emergenza non ha radici a livello locale"



AREZZO — Cinquecento sfratti nell'Aretino. Molti dei quali eseguiti. Per ora senza azioni traumatiche. Questo il quadro della situazione nell'Aretino, dove pandemia e la crisi dovuta alla guerra, si sono sommate a una situazione già difficile.

Ad entrare nel dettaglio Stefania Teoni, Segretaria provinciale del Sunia "la Commissione, presso la Prefettura, per il disagio abitativo sta lavorando nella logica del passaggio da casa a casa. Il punto di partenza vedeva 500 sfratti di cui circa un centinaio sono stati eseguiti. Una quota di famiglie ha trovato un altro alloggio ma l'incubo dello sfratto vale ancora per almeno 200 famiglie. Continua, quindi, il lavoro della Commissione di cui fanno parte tutti gli enti tra i quali la Prefettura, la Questura, il Tribunale e il Lode di cui è capofila il Comune di Arezzo. E' comunque evidente che la risoluzione di questa emergenza non è a livello locale".

E infatti Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini hanno organizzato per il 22 marzio un presidio a Roma dove consegneranno un documento unitario al Ministero delle Infrastrutture. La loro premessa: "il Pnrr, la legge di Bilancio hanno disatteso le aspettative e ora è tempo che questo Governo raccolga le istanze e riavvii una stagione di partecipazione con le parti sociali per intervenire sulla sofferenza abitativa".

Le soluzioni sono molte. Teoni ne ricorda alcune: "è necessario un adeguato rifinanziamento dei fondi per il sostegno all’affitto e per la morosità incolpevole, pari ad almeno 250 milioni di euro. Servono risorse da destinare ai Comuni per prendere in affitto o acquistare alloggi da assegnare agli sfrattati determinando il canone in base alle condizioni di reddito. Va istituita una banca dati del patrimonio alloggiativo degradato, pubblico e privato, da finalizzare ad un uso in tempi brevi per le gravi emergenze alloggiative e contribuire ad affermare il passaggio da casa a casa. E' necessario definire i livelli essenziali del servizio abitativo e adottare una normativa quadro sull’edilizia residenziale pubblica e sociale".

Il Sunia di Arezzo, infine, ha deciso di intensificare i servizi messi a disposizione dei cittadini nella logica di affittare secondo le regole. Quindi: consulenza giuridica e fiscale, calcolo del canone, stesura e registrazione del contratto. Il tutto ad un costo sindacale per gli iscritti al sindacato degli inquilini e assegnatari.


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