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Attualità giovedì 24 novembre 2022 ore 10:50

Ad Arezzo l’arte diventa arma contro la violenza

Forme espressive accomunate da un unico obiettivo, dire “basta”. Deve essere il 25 novembre tutto l’anno. Mostra e creazione con i “fili”



AREZZO — Sensibilizzare la cittadinanza sul problema della violenza di genere. Per farlo l’assessore Giovanna Carlettini ha promosso una duplice iniziativa: il progetto “FiloArX - tessere solidarietà: dipingi un filo, realizza un’opera partecipata”, organizzato dall’associazione Pronto Donna onlus in collaborazione con ToscanAbile e l’artista Giustino Caposciutti, partito lo scorso 8 marzo e giunto al termine, e “Amare è un’altra cosa”, la mostra collettiva di arte contemporanea giunta alla terza edizione che coinvolge decine di artisti da tutta Italia, realizzata da Mariangela Baldi presidente dell'associazione culturale ART-ECO, con Pronto Donna, Arti/già/nato e il patrocinio di Cna Arezzo.

“Abbiamo riunito le varie espressioni artistiche, dalla musica al teatro e oggi è la volta delle arti figurative – sottolinea Carlettini – perché accomunate da un messaggio forte e chiaro: basta. Basta violenze, basta vittime, fermiamo questo aggiornamento statistico di casi di cronaca che segue purtroppo una cadenza quotidiana. L’arte su questo tema ha da sempre proposto messaggi evocativi, è stata un’espressione d’ingegno e un’icona simbolica capace di richiamare l’attenzione, scuotere le coscienze, fare aprire gli occhi. Con questa duplice iniziativa, l’assessorato alle pari opportunità rilancia la necessità di uno spirito comunitario e di una riflessione condivisa capaci di superare un fenomeno che ancora caratterizza la società contemporanea”.

Loretta Gianni presidente di Pronto Donna e sorta di trait d’union delle due iniziative: “abbiamo bisogno di interventi continuativi e mirati, di qualsiasi tipo, perché il fenomeno, che origina anche da un mancato riconoscimento dei diritti delle donne, non accenna a diminuire. Come associazione mettiamo tanta passione e professionalità nella gestione dei singoli casi, della casa-rifugio e delle due case di seconda accoglienza. Ricordo infine che il nostro centro antiviolenza è in piazzetta delle Logge del Grano, telefono 0575355053”.

Giustino Caposciutti e Salvatore Mauro hanno ricordato la genesi e lo sviluppo di FiloArx che ha visto coinvolte anche persone disabili: durato 9 mesi durante i quali in centinaia hanno intrecciato rapporti, fatto rete e annodato la trama del tessuto sociale. 

La mostra “Amare è un’altra cosa”, illustrata da Mariangela Baldi, sarà invece allestita a Palazzo Chianini Vincenzi in via Cesalpino e inaugurata venerdì 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, alle 17. Durerà fino a giovedì 8 dicembre con ingresso libero, dal lunedì al mercoledì previo appuntamento, dal giovedì alla domenica con orario continuato dalle 10 alle 19. Dopo il taglio del nastro della mostra, Lucrezia Lombardo presenterà le storie al femminile che compongono il suo libro “Scusate, ma devo andare”. Sempre nell’ambito di “Amare è un’altra cosa” ci saranno alcuni eventi collaterali: domenica 27 novembre alle 17 Loretta Gianni illustrerà quanto possa essere importante l’intervento dell’associazione Pronto Donna. Il giorno della chiusura, alle 16,30 il contributo di Alma Maraghini Berni, “Le donne dimenticate nella storia dell'arte”, tratterà di quanto sia radicata nei secoli la violenza di genere. Gli artisti devolveranno il 30% del ricavato dell'eventuale vendita delle opere a Pronto Donna.

Elisa Cencini, presidente di Impresa Donna di Cna Arezzo ha ricordato come “gli stessi artigiani, ognuno nel proprio settore, hanno creato oggetti, ora a Palazzo Chianini Vincenzi, che rievocano la violenza contro le donne e come tutti debbano condannarla e combatterla”.


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