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Attualità sabato 11 luglio 2020 ore 13:24

Tutti al mercato per acchiappare voti

Ghinelli passeggia tra i banchi poi si ferma al bar Giotto a un passo dal point di Donati. A presidiare anche Ralli, Arezzo 2020 e la Lega



AREZZO — Tutti distanti, ma nello stesso luogo e alla stessa ora. Per una volta, il Covid non c'entra e meno male, visto che ha già cambiato la quotidianità delle persone. C'entra, invece, la campagna elettorale e le strategie acchiappa-voti. 

Cosa c'è di meglio del mercato settimanale? 

Tanta gente in un colpo solo per spiegare come costruire la città del futuro (quello più prossimo, coronavirus docet). E se buona parte della politica oggi si fa sui social, il sano e vecchio rito del mercato settimanale resiste tenacemente agli assalti del tempo e delle nuove tecnologie.

Così, stamani ad Arezzo, i maggiori protagonisti della sfida per Palazzo Cavallo hanno scelto il mercato del Giotto. Un viale storico della città che il sabato mattina si anima delle persone che tra un banco e l'altro guardano, scelgono, acquistano e magari ne approfittano per fare due chiacchiere. E' quello il momento giusto per farsi avanti.

Nella strategia del mercato esiste anche una geografia elettorale che ha il suo perchè, una sorta di meccanismo non decodificato che “regola” la giusta distanza tra un gazebo e l'altro, tra un candidato e il suo avversario. Della serie: a ciascuno la sua postazione, il suo “piccolo” quartier generale mobile.

Se Luciano Ralli, candidato sindaco del centrosinistra, insieme al segretario comunale del Pd Alessandro Caneschi e Andrea Sereni, ex presidente della Camera di Commercio, ha scelto un “posto all'ombra” dei palazzi giottini nella parte alta del Viale (quella più vicina al centro storico) per il faccia a faccia con gli elettori ma anche per studiare le mosse dei competitors, è dalla parte opposta che la Lega ha deciso di “piantare” il gazebo animato dai vertici aretini con in testa il coordinatore Egiziano Andreani. 

Gazebo salviniano vicino alla storica edicola di Viale Giotto, giusto per intercettare anche chi si concede qualche minuto per acquistare un quotidiano da leggere in santa pace in un sabato di luglio sotto il segno della canicola.

Ma è a metà strada che si collocano altri due estremi, davvero distanti per idee, progetti, programmi: Scelgo Arezzo, la civica di Marco Donati, e Arezzo 2020 lista di sinistra che sostiene Ralli. Donati e il suo team di giovani si è “guadagnato” lo spazio davanti all'ingresso del Parco Pertini, passaggio obbligato in entrata e in uscita per molti aretini più o meno runner-dipendenti.

Dal lato opposto della strada, invece, gli esponenti di Arezzo 2020 con alcuni candidati e la “pasionaria” Bruna Giovannini, ex consigliere regionale, a parlare di come la città deve cambiare passo e prospettiva sotto lo sguardo attento e appassionato di Beppe Brogi.

In mezzo agli opposti fronti, a metà mattina si è palesato il sindaco Alessandro Ghinelli in versione decisamente casual e con tanto di zainetto sulle spalle. E' già in lizza per la riconferma a Palazzo Cavallo e ne ha approfittato per fare fino in fondo il “mestiere” del candidato di centrodestra che parla con gli aretini, saluta e nonostante la mascherina, lancia occhiate benauguranti a destra e sinistra. Lo accompagnano i vigili urbani nella tradizionale passeggiata tra i banchi che si snodano lungo Viale Giotto, poi una sosta obbligata al gazebo della Lega e foto di rito coi maggiorenti salviniani.

La passeggiata prosegue fino al Bar Giotto, da sempre punto di ritrovo di mezza città. Il bello è che anche Marco Donati sceglie il loggiato del bar per continuare a “presidiare” quello spicchio strategico di mercato, seduto su alti sgabelli molto trendy, diventati simbolo del popolo degli aperitivi. E così, se Ghinelli si siede a un tavolino e conversa con una persona, Donati fa il controcanto a pochi metri di distanza. 

Mattinata impegnativa dunque per candidati e partiti, ma si sa: in politica anche la forma diventa sostanza. 

Lucia Bigozzi
© Riproduzione riservata



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