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Attualità martedì 15 dicembre 2020 ore 10:57

Anpi online per la legge sull'antifascismo

Giovedì 17 dicembre un incontro in rete. Tra i partecipanti anche il sindaco di Stazzema, il capogruppo Pd in Regione e il senatore Vasco Errani



AREZZO — Una Legge di iniziativa popolare sull'antifascismo. Questo è il tema sul quale poggia il dibattito online di giovedì prossimo che sarà trasmesso sulle pagine social dell'Anpi.

Alla diretta parteciperanno molti esponenti politici e non solo che stanno promuovendo questa iniziativa popolare. Tra questi anche il sindaco di Stazzema, il capogruppo Pd in Regione Vincenzo Ceccarelli il senatore Vasco Errani, il sindaco di Talla Eleonora Ducci, i consiglieri comunali di Arezzo Alessandro Caneschi e Francesco Romizi, e Luca Gabrielli della Cgil di Arezzo. A coordinare il dibattito sarà Roberto Del Gamba, vicepresidente Anpi di Arezzo.

Si stanno già raccogliendo, presso le segreterie comunali, le firme per la proposta di Legge di iniziativa popolare dal titolo “norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”, depositata da Maurizio Verona sindacodi Stazzema, il comune dell’Alta Versilia dove, nell’agosto del 1944, avvenne una della più sanguinose stragi perpetrate dai nazifascisti in Italia.

“Sempre più spesso dobbiamo assistere a episodi di esaltazione del fascismo e del nazismo, soprattutto in rete, - afferma la dirigenza dell’Anpi - non è più tollerabile una rassegnazione diffusa ad avere a che fare ogni giorno con pestaggi, manifestazioni, diffusione di messaggi di violenza che non hanno niente a che vedere con la libertà di pensiero. Le normative vigenti sono spesso aggirate e si sta giungendo a una sostanziale assuefazione a tali dimostrazioni di prepotenza e ignoranza. Ci è sembrato giusto – conclude l’Anpi aretino - che si sottolineasse che non bisogna lasciare spazio alcuno a rigurgiti nostalgici e negazionisti come la produzione e vendita di oggetti che richiamano a fascismo e nazismo e contro la diffusione in rete di messaggi che afferiscono a quelle ideologie.”


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